Lingue "inesplorate": tre scelte interessanti



Imparare una nuova lingua può aprire molte porte!

Apprendere una lingua straniera è di sicuro un ottimo investimento, che può aprirci grandi possibilità:

  • Si tratta di una capacità sempre più richiesta in ambito professionale, visto il contesto fortemente globalizzato; per i più intraprendenti, poi, è il biglietto d'ingresso per il mondo della formazione e per il mercato del lavoro di altri Paesi;
  • Costituisce un'opportunità per fruire di un numero maggiore di contenuti potenzialmente interessanti, dall'informazione all'editoria, dall'intrattenimento all'educazione;
  • Ci rende più autonomi nei nostri spostamenti e anche nei nostri acquisti, per esempio come turisti o come utilizzatori di servizi di e-commerce;
  • Potenzia addirittura le nostre facoltà mentali, contribuendo a contrastare l'insorgenza di disfunzioni quali la malattia di Alzheimer (Craik et al. 2010);
  • Attraverso il confronto con la nostra lingua, ci permette di ripassare anche quest'ultima;
  • Amplia la nostra visione del mondo, permettendoci di conoscere culture diverse.

Come vedete, un Opportunity Seeker non può proprio tirarsi indietro!


Oltre all'ormai vitale Inglese, si potrebbe considerare lo Spagnolo, magari il Tedesco...
Scelte niente male, tutt'altro; ma forse, per riuscire a costruire un Personal Brand solido e originale, occorre un salto di qualità, non trovate?

Che ne direste di affrontare territori inesplorati, dove costruire il vostro avamposto?
Ecco qualche suggerimento!



Ampliando via via il proprio raggio d'azione...

Tenendo conto delle difficoltà di ogni singola lingua, della fluidità dei mercati e dalla necessità di distinguersi, sono giunto alla conclusione che una buona soluzione potrebbe essere studiare almeno una lingua appartenente a ciascuno di questi tre gruppi di idiomi "meritevoli", da me catalogati in ordine crescente di "lontananza" dal nostro Italiano:
  • Lingue indoeuropee occidentali: una scelta vincente è di sicuro il Portoghese, soprattutto nella sua versione brasiliana (più comprensibile e richiesta); altra opzione interessante è l'Olandese, specie per chi ha già una certa conoscenza di Inglese e Tedesco; se conoscete lo Spagnolo, il Catalano non è da scartarsi, Barcellona e dintorni sono aree economicamente vivaci; infine, Danese, Norvegese, Svedese ci permettono di entrare in contatto con gli evoluti Paesi del Nord, con il vantaggio di poter partire da una per padroneggiare poi anche le altre due con maggior facilità!
  • Lingue non-indoeuropee occidentali: già un po' più ostiche, che tuttavia utilizzano il nostro stesso alfabeto, e sono parlate in Paesi che hanno condiviso secoli di Storia con il resto d'Europa; tra di esse si distingue il Finlandese, la cui conoscenza ci farà conoscere più da vicino la patria di Nokia; suo stretto parente è l'Ungherese, che ci avvicina ai mercati dell'Est; la mia scelta è invece ricaduta sul Turco, che sto studiando con passione da qualche tempo: il cuore dell'ex-Impero Ottomano è ora una potenza in ascesa, da non sottovalutare!
  • Lingue con alfabeti diversi: ed eccoci infine al terzo e ultimo gruppo, sul quale la nostra attenzione si dovrà concentrare nell'apprendere nuovi alfabeti; non si può non cominciare con il Russo, strumento incredibile per entrare nei mercati euro-asiatici, soprattutto nel settore del lusso; l'Arabo, per comprendere una larga parte del mondo in continua evoluzione; il Farsi, da tenere in considerazione dopo il recente, timido riavvicinamento tra Iran e Occidente; l'Ebraico, scelta non banale e in grado di introdurci tra alcune delle start-up più innovative al mondo, di stanza a Tel Aviv; e infine, per i più temerari, il Coreano, lingua di Samsung e Hyundai, il cui alfabeto si basa su caratteri variamente organizzati in sillabe.                                                           A meno che non sia abbia molto tempo a disposizione, lascerei invece perdere, in prima battuta, Cinese e Giapponese, i cui sistemi di scrittura sono sufficienti a prosciugare la nostra volontà di apprendere per un lungo periodo!


Dopo la scelta, come affrontare lo studio?

Dopo aver scelto quali lingue vogliamo apprendere, dobbiamo attivarci per reperire le risorse adatte per impostare il nostro piano di studio:
Anche limitandoci all'ambito web, le possibilità sono davvero molte! Di seguito mi permetto di consigliarvene alcune, che ho avuto modo di sperimentare:

  • Duolingo, a mio parere uno degli strumenti migliori in assoluto per familiarizzare con il lessico, la grammatica e la pronuncia (molto meno, purtroppo, per la produzione orale). Del tutto free, lo consiglio vivamente per lo studio delle lingue nei primi due gruppi; unico inconveniente, la versione italiana è ancora piuttosto carente, quindi è necessario utilizzare l'edizione per studenti anglofoni (comunque non troppo complessa); tra poco dovrebbe essere lanciato anche il corso di Russo;
  • A chi volesse seguirmi alla conquista del Turco, mi sento di consigliare il sito Turkish Basics, un'eccellente risorsa gratuita per conoscere i fondamenti della grammatica, le funzioni linguistiche, ecc., il tutto favorito da un design semplice e chiaro;
  • E per finire, i coraggiosi intenzionati ad affrontare il Coreano troveranno di sicuro un alleato nel sito Talk To Me In Korean, pensato per studenti anglofoni: accedendo alla sezione "Curriculum" è possibile visionare e scaricare filmati, nonché salvare documenti in pdf; altri contenuti sono gratuiti, altri invece a pagamento; un aspetto che ho avuto modo di apprezzare è l'atteggiamento molto user-friendly usato dai giovani docenti in video.

E, come sempre, a voi la parola!

Bene, ho concluso! E, come sempre mi farebbe piacere ricevere le vostre opinioni, esperienze, e idee sulle Lingue "di nicchia", su quali avete eventualmente scelto, sugli strumenti che avete utilizzato e che avete trovato validi...

Non vedo l'ora di discuterne con voi, a presto!

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