Un concetto (quasi) nuovo: io lo chiamo ArtMath



STEM o STEAM?

Da diverso tempo, si fa un gran parlare di come potenziare nelle nostre scuole l'insegnamento delle cosiddette discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), la conoscenza delle quali sarà sempre più necessaria in un mondo che sta adottando parole d'ordine come Industry 4.0, Digitalization, IoT, Big Data...
Di recente, il focus della discussione sembra essersi spostato sull'opportunità di integrare i percorsi STEM con insegnamenti di ambito Artistico, ovvero di passare ad un curriculum STEAM.
La proposta ha suscitato reazioni piuttosto vivaci, dall'entusiasmo alla perplessità, e dalla perplessità alla netta contrarietà.
Ma hanno ragione i critici a considerare la didattica STEAM una forzatura? La povera A è davvero un elemento estraneo?



Dall'Antico Egitto alla Fractal Art

Un qualsiasi manuale di Storia dell'Arte può dimostrare il contrario; dai primi esperimenti degli antichi Egizi, le proporzioni hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nelle rappresentazioni grafiche; per non parlare della prospettiva, che ha portato a tanti capolavori dal Rinascimento in poi! Dal '900 ad oggi, l'uso della Matematica al servizio delle arti figurative ha conosciuto ulteriori sviluppi, da Escher a Dalí, fino alla Fractal Art dei giorni nostri.
Arte e Matematica formano quindi una coppia vincente da secoli!


ArtMath: cambiare prospettiva

Abbiamo quindi visto che la Matematica ha sempre svolto un ruolo importante al servizio dell'Arte...
E se rovesciassimo punto di vista? 
Può l'Arte supportare a sua volta la Matematica e le altre Scienze, più precisamente in ambito didattico?
Io credo proprio di sì!
In fondo, noi esseri umani siamo creature fortemente visive: in generale, forme e colori tendono ad imprimersi nella nostra memoria con maggior forza rispetto ad altri stimoli, generando risposte anche a livello emotivo; dal senso della vista riceviamo un impressionante 80% delle informazioni sul mondo che ci circonda!
Prendiamo, per esempio, la piccola gif che ho creato e posto qui sopra; non sembra una piccola opera di arte minimalista? Eppure il suo scopo - almeno nelle mie intenzioni - è quello di introdurre il concetto di "dimensioni" a giovani scolari!
I testi di Matematica in uso nelle scuole di Singapore - considerati tra i migliori al mondo - traggono gran parte del proprio potenziale dalle spiegazioni molto minuziose... e da tante, tante illustrazioni!
Apprendimento visivo, insomma, utilizzando però immagini in grado di farsi ricordare.
Questo approccio mi sembra davvero valido, personalmente lo chiamo ArtMath; suona bene, no?


A voi la parola!

A questo punto mi farebbe molto piacere conoscere le vostre opinioni in merito: ArtMath può essere un supporto efficace all'apprendimento delle discipline STEM? Avete avuto esperienze simili in qualità di studenti, genitori, insegnanti?
Conto di ritornare spesso su questo argomento nei prossimi post.

Attendo con curiosità le vostre risposte, a presto!

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