Pigrizia: la vera madre del progresso?


Pigrizia, croce e delizia!


Un tempo si chiamava Accidia, ed era nientemeno che una dei Grandi Sette in grado di regalarci un soggiorno a tempo indeterminato tra tormenti eterni; oggi deve accontentarsi del più modesto nome di Pigrizia, e alle condanne metafisiche si sono sostituite paternali, teste scosse, occhiate di biasimo.
Tuttavia, la sostanza resta la stessa, da millenni.
Si tratta di un istinto primordiale, spesso una vera palla al piede.
Eppure, a pensarci bene, questa scomoda compagna può rivelarsi un'amica preziosa; nel corso della Storia, è stata addirittura una nostra alleata, tanto da farci conoscere... il Progresso!
Non ci credete? Proverò a convincervi con una storia!


Massimo risultato con minimo sforzo: ma questo è Progresso!


In un remoto villaggio della Mesopotamia tardo-neolitica, il giovane Ush sbuffa trascinandosi dietro sacchi e sacchi di mattoni in argilla: per la nuova casa ne servono molti, ma andando avanti così rischia di non riuscire a completarla prima di molte lune!
Durante l'ennesimo trasporto, nota una cosa insolita: un paio di pietre tonde, a cui ha dato un calcio, rotolano giù per un lieve pendio, a gran velocità.
Pensa e ripensa, ecco l'idea! Ush afferra rapido uno scalpello, modella e fora un paio di pietre un po' più grosse, quindi le unisce con un piolo di legno, fissando poi quest'ultimo a una larga tavola in legno; ecco la prima carriola!
Ush fa decisamente meno fatica, e il lavoro è più rapido; ma dopo un po' anche tirarsi dietro il nuovo marchingegno comincia a stancarlo!
Ripensa e ri-ripensa, altro colpo di genio! Le pietre diventano quattro, e alla tavola lega un cavallo robusto, su cui può montare: nasce così il primo carro!
...Avrete ormai capito: in decine e decine di secoli, i discendenti di Ush portano avanti le intuizioni dell'avo: i carri diventano sempre più stabili, si inventano i primi carri capaci di sfidare i mari; poi si trova il modo di farli andare più veloci e lontani con sostanze chimiche che chiamano carburanti; in seguito, si conquista anche il cielo, e persino lo spazio! Per non parlare delle self-driving cars.
E tutto questo solo perché un nostro antenato voleva stancarsi meno!
Se quel ragazzo di un'epoca tanto lontana avesse avuto più resistenza (e meno immaginazione), forse andremmo ancora a piedi; incredibile, vero?




La mia piccola sfida: impegnarsi un po'... per non impegnarsi troppo!


Disse Bill Gates: "Sceglierò sempre un Pigro per fare un lavoro difficile... Perché lui troverà il modo più facile per farlo".
E forse, dopo aver letto di Ush e della sua vicenda, sarete d'accordo con lui.
Coltivare una mente attiva, osservare attentamente un processo; un piccolo impegno per renderci la vita più facile!
Cari Opportunity Seekers, oggi non vorrei soltanto sollecitare le vostre opinioni, ma anche lanciarvi una piccola sfida... 
Considerate un compito, un'azione, a qualsiasi cosa - anche minima - davvero in grado di farvi alzare gli occhi al cielo; come potreste renderla più agevole? Cercate di trovare nuovi usi per tecnologie on- e offline che avete a disposizione, oppure inventatene di nuove!
Chissà che non si riesca a condividere insieme le nostre idee, magari in un altro post.


A presto!




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