Professioni 2.0: la nuova Fabbrica del Nulla?


Il Web-che?


Carissimi tutti, inizio la discussione di oggi inginocchiandomi su metaforici ceci, e confessando la mia colpa: per molti anni, ho osservato i lavoratori del 2.0 con una buona dose di perplessità, non di rado mista a malcelata sufficienza.
Se ammiravo aspiranti medici, ingegneri, avvocati, eccetera, la mia reazione a termini quali web writer, blogger, social media manager e simili era riassumibile in un:

"Il Web-che?"

Di solito accompagnato da uno sguardo vuoto.
Ai miei occhi la Rete era un semplice parco giochi, non pensavo che ci si potesse lavorare con serietà; al più si poteva aspirare ad una fama effimera e alquanto trash, in rari casi guadagnandoci pure - secondo me immeritatamente!
In poche parole, buona parte di Internet era per me una vera e propria Fabbrica del Nulla.
Oggi sono attivo su diversi social network, gestisco un blog, e collaboro a un altro.
Cosa è successo?
Ecco un piccolo resoconto della mia "conversione"!


Osservare dall'interno: il Virtuale è Reale, la Cina è vicina, e altre storie


Se mi immaginate folgorato come Paolo sulla via di Damasco, mi spiace deludervi :)
Più semplicemente, come spesso accade, il corso degli eventi ci porta a conoscere realtà nuove e a liberarci da alcuni pregiudizi.
Pochi mesi fa, necessità legate ad un nuovo impiego mi spingono a resuscitare un profilo LinkedIn in stato a dir poco comatoso; tra un annuncio e l'altro, mi è impossibile non notare il costante flusso di contenuti sulla piattaforma: e se le seccature e le sciocchezze non sono poche, gli spunti di riflessione e le informazioni utili sono decisamente di più.
Ben presto inizio a interagire con gli altri utenti, commento i loro post, li seguo; tra di essi, coloro che lavorano sul Web sono tra i più attivi, e attraverso i loro contributi la mia visione delle professioni del 2.0 cambia radicalmente.
Comincio a realizzare quanta preparazione e impegno esse richiedano, e soprattutto il loro significato: quanto viene condiviso in Rete può avere un grande impatto sulla nostra vita offline; in un contesto sempre più globalizzato, la concorrenza può arrivare dal palazzo accanto come dalla Cina, e saper gestire i nuovi canali digitali diventa un asset irrinunciabile.
Più il tempo passa, più apprezzo le potenzialità di Internet: partendo da LinkedIn mi avventuro anche su Google+ e Twitter, trovando ogni giorno qualcosa di interessante da imparare, anche nei campi in cui ho svolto la mia formazione, Lingue e Bioingegneria.
Infine, passo da mero fruitore a creatore... e come si suol dire, il resto è storia!




La lenta costruzione dell'agorà 2.0


Un altro aspetto che non manca mai di stupirmi è come le comunità virtuali siano in grado di produrre cambiamenti positivi, se non persino vera e propria Innovazione: penso alla visibilità che può ottenere una nuova scoperta o invenzione, oppure all'attivismo sociale.
Si potrebbe parlare di una vera e propria agorà 2.0 in pieno sviluppo; e mi rattrista che ancora tante persone disprezzino chi contribuisce a renderla ciò che è.
Forse il proliferare di sedicenti "esperti" troppo saccenti e privi di adeguata formazione può aver alimentato la diffidenza, contribuendo a questa contrapposizione tra Vecchio e Nuovo.
Eppure la collaborazione tra professionisti on- e offline, se ben impostata, dà ottimi risultati (qui ne vedete un esempio di successo).
Per quanto mi riguarda, considero la mia esperienza nel Web una vera e propria benedizione, e sogno un futuro in cui tutti noi, a prescindere dall'ambito lavorativo, si sia un po' "Web-che"!


E ora, come sempre, a voi la parola! Quali sono le vostre opinioni, e quali le vostre esperienze con i professionisti del mondo 2.0?


I vostri commenti sono sempre i benvenuti, alla prossima!



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