Lettera ad un aspirante Lavoratore


Caro aspirante Lavoratore, Panta rei! Cosa serve per salvarsi?


Caro aspirante Lavoratore,

da diversi anni, ovvero da quando i sobbalzi dei mercati globali sono entrati sempre più a far parte della nostra quotidianità, la lotta per trovare/conservare un posto di lavoro soddisfacente è diventata il centro di accesi dibattiti, dai Parlamenti ai talk-show, dai pub alle singole case.
Un elemento che di sicuro non ti è sfuggito è l'estrema contraddittorietà dei messaggi che abbiamo ricevuto per sopravvivere nel sempre più fluido mondo del Lavoro.
Tirando le somme, non dovremmo essere choosy, ma neppure svenderci; studiare ciò che ci appassiona, e allo stesso tempo preferire sempre Ingegneria a Lettere; tentare fortuna all'estero, anche se forse sarebbe meglio restare e salvare il Paese; cercare impiego presso una grande realtà, e allo stesso tempo imitare i grandi visionari della Silicon Valley...
Comprendo la tua frustrazione; non sai più "dove sbattere la testa"; hai davvero provato tutto... e il contrario di tutto!
Insomma, ti starai chiedendo, ma cosa serve per restare a galla, e possibilmente nuotare spediti verso il successo - in qualunque modo ognuno di noi lo definisca?
Non sono un imprenditore, ma se lo fossi, ecco cosa vorrei trovare in te!


Tra competenze tecniche...


Caro Aspirante, iniziamo dalle basi, ovvero dalle competenze tecniche!
A prescindere dall'ambito accademico/professionale che sceglierai, mi piacerebbe molto che conoscessi almeno due lingue straniere - il "solito" Inglese più una a scelta, tenendo conto delle economie emergenti e dei settori di nicchia.
Inoltre, in un'epoca di fruizione digitale sempre più attiva e di app a non finire, dovresti sapertela cavare - almeno un po'! - con due o tre linguaggi di programmazione - per esempio il tradizionale C, più Java e SQL; e qualche cognizione di Web Design e HTML non farebbe male - non ti farebbe gola un bel sito Internet come biglietto da visita digitale?
Nell'Era dei Big Data, poi, non puoi proprio restare a digiuno di Statistica, magari da mettere in relazione con la tanto amata-odiata Economia (in fin dei conti si parla anche del tuo denaro); e già che ci siamo, perché non aggiungere un'infarinatura di Scienze Politiche, tanto per stare al passo con la globalizzazione?
Un bel bagaglio, non c'è che dire: inizia a girarti la testa?
Ti capisco, ma non abbiamo ancora finito!




...E soft skills!


Infatti, o mio Aspirante, un lavoratore non vive di sole capacità settoriali!
Come i tanti corsi che hai frequentato ti avranno di certo insegnato, un aspetto altrettanto importante è la cura dei cosiddetti soft skills, ovvero di tutte le abilità relazionali e organizzative necessarie in qualsiasi contesto professionale...
Tra esse, riservo un posto d'onore all'Elasticità, che personalmente intendo come la predisposizione ad adottare comportamenti e strategie differenti a seconda delle circostanze, senza tuttavia rinnegare i propri standard di qualità e i propri valori etico-morali (altrimenti passeresti dall'essere elastico all'essere... liquido!); essa implica empatia, collegialità, capacità di negoziazione, e cultural savviness (ormai gli eventuali colleghi/clienti possono venire dall'Italia come dalla Cina o dall'Arabia...), nonché attitudine all'apprendimento continuo; il Lavoratore di oggi deve essere elastico per definizione.
Un altro tratto molto importante è la Resilienza: sapersi risollevare dopo una sconfitta, fare tesoro degli errori commessi, e mantenere un atteggiamento il più possibile positivo... Si tratta di qualità preziose, che ti permetteranno di affrontare con maggior serenità gli ostacoli della vita professionale - e non solo.
In più, caro Aspirante, sarei piacevolmente sorpreso nel riconoscerti come una persona piena di Interessi e di Curiosità, anche al di fuori dell'orario di lavoro: che ti piaccia scrivere o costruire modellini, coltiva la tua passione, e porta in ufficio un po' della luce che ne ricevi.
Infine, abbi sempre Fiducia in te stesso: in ogni situazione, non dimenticare mai quanto vali e quanto ti sei battuto; confrontati pure con gli altri, ma tieni a mente che i risultati di ciascuno vanno visti alla luce dei rispettivi punti di partenza!


Work in progress!


Carissimo Aspirante, a questo punto forse ti sentirai un po'... sotto pressione!
Non devi preoccuparti, è naturale che sia così: le mie aspettative non sono certo basse, ma non devi farti scoraggiare!
Finché sentirai in te la voglia di fare e di imparare, giorno dopo giorno, il tuo cammino procederà: impara ad accettare le sconfitte, i ritardi e le crisi, e soprattutto ricorda di celebrare ogni successo, ogni passo avanti, per piccolo che sia.
Poniti sempre obiettivi realistici, lavora con impegno ma anche con gradualità: come si suol dire, Roma non è stata edificata in un giorno!
La nostra crescita professionale e personale è sempre un fantastico work in progress.
Spero che queste mie parole ti abbiano dato un po' di conforto e qualche buona idea, e che ti possano accompagnare in qualunque avventura, in Italia o all'estero, come dipendente o startupper; chissà che un giorno non ci si ritrovi a lavorare insieme!

                   Con i migliori auguri per la tua carriera, ti saluto.


E ora, come sempre, a voi la parola! Vi piacerebbe ricevere una lettera simile? Quali punti condividete, e quali invece modifichereste?


I vostri commenti sono i benvenuti, alla prossima!



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