#TrendingWords per l'Innovazione: Prosumer



Rieccoci! Proseguiamo le nostre scoperte sul lessico dell'Innovazione; qualche tempo fa abbiamo dato la caccia agli Unicorn: oggi invece vorrei discutere con voi della nostra graduale trasformazione in Prosumer: non preoccupatevi, non è una malattia!  


La catena alimentare del Web


A scuola, durante l'ora di Biologia, ci è stato spiegato (o almeno così si spera!): le specie viventi sono legate tra loro da rapporti preda/predatore ben definiti: è la catena alimentare!
I lupi attaccano le pecore, mentre non vedremo mai una pecora gustare un cosciotto di lupo. 
Oppure sì?
Be', qualcosa di simile sta forse avvenendo in Rete: sto parlando della nascita dei Prosumer, ovvero di coloro che sfidano la tradizionale divisione tra produttori e consumatori di media, passando da un ruolo all'altro con estrema naturalezza.
In qualche modo, essi rompono le gerarchie della semplice catena 2.0 (autori e lettori): si nutrono di contenuti altrui, ma allo stesso tempo ne creano e offrono di nuovi, in un vero e proprio scambio reciproco di post, immagini, filmati...
Tutto ciò è conseguenza naturale della nascita dei social network: condividiamo una nostra foto? Carichiamo un video amatoriale? Scriviamo un commento? Eccoci tutti trasformati in prosumer!



Tanti i prodotti, ma pochi quelli "buoni"!


La crescente proattività degli internauti prosumer sta avendo un forte impatto su Internet, in particolare per quanto riguarda la quantità di informazioni disponibili: basti pensare al miliardo di utenti attivi vantati da Facebook, ciascuno dei quali potenzialmente in grado di postare svariati status al giorno...
Tuttavia, come ben sappiamo, "molto" non sempre è sinonimo di "buono" (nell'accezione più ampia del termine): anni di esplorazione 2.0 ci hanno fatto conoscere il lato oscuro dei social e della blogosfera, dalla stupidità gratuita al complottismo spinto, dalle polemiche alle truffe.
Difendersi non è sempre facile, credo che buona parte di noi abbia dovuto fare i conti con sgradevoli indigestioni virtuali, se non con vere e proprie intossicazioni!


In Rete come a tavola, seguiamo una dieta bilanciata!


Come procedere, allora?
Con alcune buone norme... alimentari, ovviamente!
Ad esempio, rivolgiamoci di preferenza a fornitori di fiducia: persone che seguiamo da tempo, colleghi che stimiamo o amici; teniamo in conto le recensioni altrui prima di includere nuovi produttori nella nostra cerchia.
Se qualche contenuto ci sembra "avariato", sconsigliamolo agli altri utenti, isolando il molesto "avvelenatore", e sollecitando - se lo riteniamo opportuno - gli eventuali servizi di segnalazione sulla piattaforma che stiamo usando.
Seguiamo una dieta ricca e variata, alternando ad attività più serie (lavoro, news, ecc.) qualche momento di svago - i gattini però con moderazione, mi raccomando!
Infine, controlliamo con cura il livello dei nostri stessi prodotti, per garantire ai lettori la stessa qualità che pretendiamo dal prossimo!
Impegniamoci ogni giorno per avere una presenza web... a cinque stelle! 



E ora, come sempre, a voi la parola! Vi sentite produttori, consumatori o prosumer? Come descrivereste il vostro menù digitale? 


I vostri commenti sono sempre i benvenuti, vi aspetto!

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