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Showing posts from November, 2015

Dai Robot al Reddito di Cittadinanza?

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Mamma li Robot - di nuovo!
Ben ritrovati! Ebbene sì: dopo il mio primo post sull'avvento dei robot e delle sue conseguenze per il mondo del Lavoro, ho continuato a seguire gli sviluppi della discussione pubblica su tale argomento, senza perdere di vista i sempre nuovi progressi tecnologici nel campo dell'Automazione.  Se ricordate, ci eravamo lasciati con una visione sfidante ma nel complesso incoraggiante, con l'inevitabile scomparsa di alcune mansioni compensata dalla nascita di altre - Chief Robotics Officer in testa - e dalla rivalutazione delle professioni più "creative" e relazionali, oltre che da programmi specifici per riqualificare i lavoratori in difficoltà. Ebbene, potremmo aver peccato di eccessivo ottimismo...

Opportunity Seekers vs. Oxford: eleggiamo la "nostra" Parola del 2015!

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Face with Tears of Joy, ti sfidiamo!
Cari tutti, ben ritrovati :) Dopo la pubblicazione, qualche giorno fa, del mio post sulla... originale scelta, fatta da Oxford Dictionaries, di eleggere Parola del 2015 l'emoji Face with Tears of Joy, ho avuto modo di raccogliere le vostre impressioni, tutte più o meno perplesse, quando non sarcastiche... Riflettendoci su - anche grazie al vostro aiuto - mi sono reso conto di quanto la visione degli studiosi inglesi sia stata, in effetti, limitata al solo Web anglofono: una parte preponderante della Rete, ma che non può certo pretendere di rappresentarla nella sua interezza. Forte di questa consapevolezza, ho cominciato a pensare a una possibile risposta italiana alla decisione degli accademici britannici - presa, tra l'altro, quasi solo per meri motivi statistici: quale potrebbe essere la "nostra" Parola dell'Anno? Quale può rappresentare al meglio le novità, le sfide e i sentimenti di questi ultimi mesi? Tra crisi internazi…

Ricerca per tutti, Ricerca di tutti - progetto di discussione

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Ricerca per tutti...
Ogni giorno, scorrendo le notizie, non posso fare a meno di stupirmi per i grandi risultati che la Ricerca ci porta: che si tratti dell'approvvigionamento energetico o dei tentativi di risolvere i più astrusi problemi matematici, la rapidità con cui assistiamo a nuove scoperte è impressionante. In particolare, speranze e aspettative si concentrano sulla sperimentazione medica, che più da vicino tocca la vita di milioni di persone; un sentimento testimoniato dalla popolarità di iniziative promosse da enti quali Telethon, e dalla costante disponibilità dei cittadini a dare il proprio contributo economico. Insomma, la Ricerca si pone - almeno idealmente - al servizio della comunità, delle sue esigenze e delle sue ambizioni: in questo senso, possiamo dire che essa è per tutti.

La rivincita dei geroglifici?

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E questa sarebbe una parola?
Oxford. Un nome prestigioso, che nell'immaginario comune evoca concetti quali tradizione accademica, culto della classicità, eccetera. Tuttavia, neppure l'austero ateneo britannico è del tutto indifferente al mondo che cambia; infatti, Oxford Dictionaries, emanazione 2.0 dell'Oxford University Press, ha suscitato scalpore per aver proclamato Parola del 2015 una semplice emoji:

Proprio così, una emoji - più precisamente "Face with Tears of Joy". La vincitrice, spiegano i ricercatori, è stata protagonista di una rapida ascesanel Web anglofono, che la renderebbe in qualche modo rappresentativa dello stato d'animo collettivo nel corso dell'anno in procinto di concludersi. Le ragioni addotte dagli studiosi, va da sé, non hanno convinto tutti: sono state infatti numerose le obiezioni, più o meno vivaci, alla vittoria della sguaiata "faccina"; a prescindere dalla diversità di toni e di approcci, esse possono riassumersi in …

Cultural savviness: ne abbiamo disperato bisogno!

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Andiam, andiam, i mercati a conquistar...
Navigando la corrente dei social, mi capita spesso di incontrare l'hashtag #internazionalizzazione, usato soprattutto da chi si occupa di guidare le proprie o altrui imprese alla conquista dei nuovi mercati emergenti. Se giustamente la maggior parte dei contenuti riguarda la struttura politico-economica dei Paesi in esame, soffermandosi su dati finanziari o demografici (per esempio, la recente decisione del Governo cinese sulla famigerata One-Child Policy), spesso non altrettanta attenzione viene data ad aspetti a prima vista più sottili, ma potenzialmente pericolosi se sottovalutati: mi riferisco alle differenze culturali, non di rado causa di imbarazzo, specie in occasioni formali quali le trattative tra business e tra professionisti. Non mi riferisco a fraintendimenti sui massimi sistemi politici o religiosi, ma a quei piccoli gesti quotidiani che in un altro contesto possono assumere significati totalmente opposti, quando non osceni!  …

Cosa ho imparato dal Web?

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Internet, una perdita di tempo?
Parlando con conoscenti, leggendo riviste o seguendo alcune trasmissioni televisive, capita spesso di sentire lamentele sul tempo trascorso in Rete da figli, fratelli, fidanzat*, considerato, senza appello, "perduto". Vere e proprie dipendenze digitali a parte, è giusto dare un giudizio così tranchant? Come ho già avuto modo di scrivere, credo che Internet sia una risorsa incredibile, al netto delle non poche scemenze in cui possiamo imbatterci. Eppure, questa consapevolezza da sola non è sufficiente. Sento la necessità di dare ai detrattori del 2.0 una risposta più puntuale, pratica e personale... Insomma, io cosa ho imparato dal Web?
E questa domanda mi porta, forse inevitabilmente, a redigere il seguente

Twitter e i suoi "affari di cuore": verso un unico grande Social Maelstrom?

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Un'innocua sostituzione?
Ieri pomeriggio, il popolo di Twitter è stato investito dall'ennesima novità adottata dalla piattaforma, in vero probabilmente meno radicale rispetto alle precedenti; la vecchia "stellina", utilizzata dagli utenti per contraddistinguere - in qualsiasi accezione del termine - i tweet altrui, è andata in pensione, sostituita da un cuoricino dal significato decisamente più esplicito, ovvero un "Mi piace". Per quanto in apparenza poco rilevante, il cambiamento ha innescato una (imprevista?) reazione da parte del pubblico, che si è riscoperto in gran parte affezionato alla feature precedente, come testimoniato dall'ascesa meteorica di hashtag quali #RivogliamoLeStelline, #TeamStellina, e simili, nonché dalla comparsa, a distanza di poche ore, di Fav Forever, estensione di Chrome in grado di far riapparire l'amato simbolo per i "nostalgici".

La Rete, ovvero il nuovo Affilatoio del Pensiero

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Abbasso i commenti?
Qualche giorno fa, ho appreso con sgomento dell'intenzione, manifestata da siti anche di alto livello, di eliminare un elemento a mio parere importantissimo dell'esperienza web, ovvero la possibilità di lasciare la propria opinione sugli argomenti affrontati nei vari post. Superato lo shock iniziale, ho continuato la lettura, scoprendo così che la ragione di una misura così radicale è tanto organizzativa (gestire migliaia di feedback in effetti non è semplice!) quanto legata alla famigerata SEO (Google non pare amare molto i commenti-spam). In definitiva, diversi spazi virtuali considerano i cari vecchi thread una fastidiosa zavorra, di cui liberarsi senza troppi patemi d'animo. Pur comprendendo razionalmente tali argomenti, non posso fare a meno di rifiutare un simile comportamento: lo affermo senza mezzi termini, un blog senza commenti è morto!