Dai Robot al Reddito di Cittadinanza?


Mamma li Robot - di nuovo!


Ben ritrovati!
Ebbene sì: dopo il mio primo post sull'avvento dei robot e delle sue conseguenze per il mondo del Lavoro, ho continuato a seguire gli sviluppi della discussione pubblica su tale argomento, senza perdere di vista i sempre nuovi progressi tecnologici nel campo dell'Automazione. 
Se ricordate, ci eravamo lasciati con una visione sfidante ma nel complesso incoraggiante, con l'inevitabile scomparsa di alcune mansioni compensata dalla nascita di altre - Chief Robotics Officer in testa - e dalla rivalutazione delle professioni più "creative" e relazionali, oltre che da programmi specifici per riqualificare i lavoratori in difficoltà.
Ebbene, potremmo aver peccato di eccessivo ottimismo...


Una laurea non ci salverà: verso il Reddito di Cittadinanza?


Infatti, secondo l'imprenditore e autore futurista Martin Ford, gli automi non resteranno a lungo confinati a occupazioni di basso livello: fra analisi finanziarie, articoli giornalistici e altre funzioni sempre più sofisticate, anche i laureati rischiano di trovarsi privi di impiego nel giro di qualche anno; l'Istruzione, nonostante il suo elevato valore sociale, non sarà più garanzia di sopravvivenza nel Mercato del prossimo futuro: accumulare master e specializzazioni non ci salverà, è la lapidaria conclusione.
Una sentenza inquietante, che di fatto sancisce la fine del ruolo professionalizzante attribuito al sistema scolastico-universitario.
Per chi - come me - si è inerpicato lungo l'aspra via delle discipline STEM sperando (anche) in un avvenire roseo, si tratta di una fosca prospettiva...
Con toni forse meno perentori, anche Ryan Holmes, CEO di Hootsuite prevede uno scenario analogo, e arriva a considerare la possibilità di un vero e proprio Reddito di Cittadinanza, citando numerosi sostenitori illustri e qualche esempio pratico a supporto della sua tesi.
Cittadini, ma non più Lavoratori, quindi.




Fine delle professioni, Fine del Lavoro?


Insomma, l'Umanità si sta avviando verso un jobless future?
Forse sì: tuttavia, a mio parere, questo non implica necessariamente la fine del Lavoro.
Diamo un'occhiata alle sfide che il Mondo si trova ad affrontare: conflitti, terrorismo, degrado sociale e ambientale... Siamo sicuri che la Scienza e i suoi risultati siano la panacea per tutti questi mali?
Personalmente ne dubito. 
Quale che sia il grado di progresso tecnico conseguito, esistono (e con ogni probabilità esisteranno sempre) problematiche che esso non potrà risolvere: ed è qui che io vedo la nuova priorità delle attività umane: diplomatici, volontari... l'elenco di possibilità è pressoché infinito!
Le professioni possono nascere e morire, ma non credo che le persone possano rassegnarsi ad un destino di passivo consumo dei beni...
Prepariamoci all'Era del Lavoro Sociale!


E adesso, come sempre, vi lascio la parola: qual è la vostra opinione sull'evoluzione del Lavoro? I Robot ci relegheranno in un limbo dorato finanziato dalle Istituzioni statali? :)


I vostri commenti sono sempre i benvenuti, a presto!

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