Ricerca per tutti, Ricerca di tutti - progetto di discussione


Ricerca per tutti...


Ogni giorno, scorrendo le notizie, non posso fare a meno di stupirmi per i grandi risultati che la Ricerca ci porta: che si tratti dell'approvvigionamento energetico o dei tentativi di risolvere i più astrusi problemi matematici, la rapidità con cui assistiamo a nuove scoperte è impressionante.
In particolare, speranze e aspettative si concentrano sulla sperimentazione medica, che più da vicino tocca la vita di milioni di persone; un sentimento testimoniato dalla popolarità di iniziative promosse da enti quali Telethon, e dalla costante disponibilità dei cittadini a dare il proprio contributo economico.
Insomma, la Ricerca si pone - almeno idealmente - al servizio della comunità, delle sue esigenze e delle sue ambizioni: in questo senso, possiamo dire che essa è per tutti


...E di tutti?


Eppure, nonostante la sua importanza, l'attività di studiosi e accademici - già in parte debilitata dalla famigerata "fuga di cervelli" a cui si cerca di porre rimedio - si scontra con un ostacolo ancora più insidioso, di natura culturale: in molti casi, il Ricercatore non viene visto come un lavoratore a tutti gli effetti, ma come una sorta di "eterno studente", di "geek", eccetera - percezione forse rafforzata dai media; pochi, al di fuori dell'ambiente universitario, hanno un'idea precisa di come tante delle nostre menti più brillanti svolgano la propria professione.
Nonostante alcuni lodevoli tentativi di colmare il "gap" con il pubblico, persiste l'immagine di un mondo a parte, in gran parte sconosciuto, e avaro di soddisfazioni - soprattutto in campo finanziario!
Da questo punto di vista, la Ricerca non sembra, purtroppo, essere di tutti.




Obiettivo: Ricerca di tutti! Ma come "appropriarsene"?


A questo punto, viene spontaneo chiedersi: come abbattere le barriere tra i "templi" del progresso scientifico e i cittadini?
Personalmente, credo sia tempo di trovare nuovi modi di coinvolgere i "non addetti ai lavori": con l'avvento dei nuovi mezzi di informazione e di formazione, credo sia impensabile mantenere una parte così consistente della popolazione ai margini, relegandola ai ruoli di semplice oggetto di studio o di occasionale finanziatore...
Al di là di un aiuto economico, come potremmo sostenere efficacemente i ricercatori?


E con questa domanda, vi invito alla discussione: se operate nel campo della Ricerca, o conoscete qualcuno che ne fa parte, invitatelo al dibattito :)


I vostri commenti sono sempre i benvenuti, a presto!

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