Esperimento di Letteratura Sci-Fi!


Visto che siamo ormai sotto Natale...


...Mi sento molto, molto buono :D

E, per ringraziarvi del sostegno che mi avete dimostrato in questi mesi, ho deciso di condividere con voi questo mio piccolo "Esperimento di Letteratura", rimasto a giacere nei recessi del mio PC da qualche mese a questa parte!
E come inaugurare la mia carriera di autore dilettante, se non con un bel racconto Sci-Fi?
Augurandomi che il dono vi sia gradito - e che magari tra voi ci sia qualche talent scout - vi lascio senza indugi con un augurio di buona (si spera) lettura :)  



SOGNANDO TERRA2



31 dicembre 2081 e. V.

Gli altoparlanti strillavano impazziti.
Passi affrettati, flussi umani divisi e rimescolati ad ogni secondo, richiami che si andavano perdendo tra gli ululati di un vento gelido e tossico...
Finalmente, un artificioso silenzio spezzò il caos.
Confinati in un angusto cortiletto, circondati da un discreto apparato di polizia, e schiacciati dagli imponenti edifici noti come Sede della Prefettura, attendevamo di conoscere la nostra sorte; cento, duecento fantocci, infagottati in abiti informi... volti su cui gli stenti dell'ultimo anno, il terrore per le atrocità testimoniate e il panico mal represso avevano gareggiato nel lasciare i segni più marcati.

Mi riscossi dai miei pensieri all'ingresso del Prefetto, Ms. Sergent, una rossa imponente, al cui aspetto tutt'altro che attraente e alquanto minaccioso i più spiritosi avevano attribuito il drastico calo delle attività criminali locali all'inizio del suo primo mandato...

“Concittadini, vi ringrazio per i rapidi tempi di risposta alla mia convocazione; come sicuramente vi sarà già chiaro, l'applicazione dello stato di Emergenza 5-ter ormai in vigore dall'inizio dell'anno passato si è nei fatti rivelata incontrovertibilmente inadeguata di fronte ai gravissimi eventi occorsi di recente, basti ricordare l'epidemia di neo-vaiolo a Malbork in febbraio e i bombardamenti sui tre reattori superstiti di Arkham appena due giorni fa...”

I più si strinsero gli uni agli altri, alla ricerca di un vago riparo dal discorrere feroce e verboso del Prefetto, sotto lo sguardo impassibile delle guardie.

“Pertanto, in seguito ad accordi con le Prefetture limitrofe, è stato infine deciso di applicare, seppur nei limiti delle nostre attuali possibilità... il Protocollo Terra2!”

Rapido si levò un violento brusio tra i membri del gregge stremato: il famigerato Protocollo, di cui solo ora veniva confermata l'esistenza!
Un lieve, compatto movimento degli agenti di Prefettura ricondusse l'assemblea al silenzio.

“Concittadini, vi chiedo di non abbandonarvi a reazioni scomposte!”, ruggì Ms. Sergent. “La drammatica situazione attuale ci richiede al contrario il massimo raziocinio... quantunque, in questo caso specifico, sia lieta di informarvi che, dato il numero ormai limitato di abitanti della nostra Prefettura - 194 individui incluse otto gestanti, secondo l'ultimo censimento - non sarà necessario procedere al contestuale sotto-protocollo di Razionalizzazione delle Risorse Umane... provvedimento al quale - mi sia concesso ammetterlo - sono grata di non dover sovrintendere, per ovvie ragioni etico-pratiche che ritengo superfluo circostanziare...”

Dopo l'orrore evocato dal termine “razionalizzazione”, si poté quasi udire il sangue dei presenti riprendere a scorrere, mentre per una volta i solerti guardiani decidevano di soprassedere e di non ribadire la muta minaccia di poco prima.

“Cionondimeno”, proseguì implacabile il Prefetto, “spero, concittadini, che non siate tentati di sottovalutare le gravi sfide che nelle prossime ore dovremo comunque affrontare, a cominciare dallo stoccaggio di carburante, viveri e medicinali, per proseguire poi con le attività di crioconservazione delle varietà vegetali e animali a nostra disposizione; il tutto, naturalmente, in un'ottica di massimo coordinamento con le Prefetture vicine...”
Improvvisamente incurante del prolisso sproloquiare di Ms. Sergent, alzai per un attimo gli occhi al plumbeo cielo che ci opprimeva, e, travolto da uno sconvolgente senso di irrealtà, tentai per un attimo di riannodare i fili spezzati della memoria, nel tentativo di comprendere come fossimo giunti a tanto...

Sembrava, all'inizio, il solito periodo di crisi che i nostri anziani ci avevano ormai abituati a considerare un ciclico inconveniente storico, non mancava proprio niente: un conflitto inter-etnico da una parte, una pestilenza dall'altra, due o tre tifoni, un paio di nevicate in pieno agosto; poi qualche rivolta di lavoratori precari e sottopagati, due o tre superpotenze in vena di mostrare i muscoli...
Niente di che, ci veniva detto in continuazione, supereremo anche questo.
E invece...

Chi passò per primo il segno?
Quale batterio riuscì infine a battere i novantanove centesimi di tutti gli antibiotici prodotti e producibili sulla Terra?
In quale studio presidenziale fu premuto per primo il detonatore delle più potenti testate nucleari?

Ma ora, forse, le cose sarebbero finalmente cambiate: un taglio netto, un nuovo inizio, per poter fare ammenda dei propri errori...
Anche a costo di dover coabitare per anni gomito a gomito con quella Sergent, in una navetta spaziale gremita di quelle sue sentinelle dagli sguardi ebeti, avrei proseguito il mio cammino...

Trovare una nuova Terra, un Eden dove ricominciare nel modo giusto...
Un giardino rigoglioso, dove la vista affaticata possa spaziare nell'immensità, e circondato dalle acque... Chiare, fresche et dolci acque, come recita quella poesia studiata una vita fa, sui banchi di scuola...

*****

Sono passati sei mesi da quella timorosa assemblea raccogliticcia, e ancora oggi stento a ricordare tutti i dettagli dei giorni convulsi che la seguirono: i preparativi, le voci terrificanti sulle “razionalizzazioni” nelle Prefetture più popolose... e, infine, la partenza, a bordo della Noah's Ark, a perdersi nella corrente delle altre migliaia di navette in fuga...

Oggi, ultimo giorno dell'anno 2081 dell'Era Volgare, al riparo dai rumorosi festeggiamenti che il Pref..., volevo dire, il Capitano Sergent (ebbene sì, comanda sempre lei) ha promosso per celebrare lo scampato pericolo, resto rintanato tranquillo nella mia cabina, a contemplare il fisso volto delle stelle, che si limitano a lanciare un'occhiata indifferente alla nostra temeraria impresa...
Sperando, almeno, che l'Umanità abbia imparato la lezione...

***** *****

“Imparato un corno”, bofonchiò un monello, nel bigio mattino del 5 settembre 3094, lasciando cadere il suo manuale “Memorie dei Padri Fondatori”, mentre la madre, il vice-Prefetto Calypso Sergent VIII, lo trascinava per mano verso la navicella salvifica, cercando di ignorare le urla dei suoi concittadini vittime della “razionalizzazione”.
“Eh, figliolo, in effetti hai ragione”, disse la donna, “ma, d'altra parte, come dicevano gli antichi, non c'è Terra2 senza Terra3”.


FINE



Ogni riferimento a persone o fatti reali è del tutto casuale :)


Che ne dite? Sono sulla strada del Nobel?


I vostri commenti sono sempre benvenuti, a presto!


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