Mille(nnials) e non più Mille(nnials)


Il Club più esclusivo del momento


Come forse ricorderete, sono nato nel 1990.
Un semplice dato anagrafico, direte voi.
Eppure, molte persone sembrano pensarla diversamente: il mio anno di nascita, infatti, mi include di diritto nel club più esclusivo e chiacchierato del momento, seguito dagli statistici, corteggiato dai brand, e sollecitato dalla Politica.
Di certo lo avete già capito, mi sto riferendo ai famigerati Millennials, i giovani nati tra il 1981 e il 1995-2000 (a seconda dei parametri considerati).
Una vera e propria forza della Natura, a detta di tutti: i più connessi, i più smart, i più tech-savvy... e chi più ne ha più ne metta.
Il mondo intero, almeno a parole, sembra desideroso di "seguire l'onda".
Tuttavia, questa etichetta mi va sempre più stretta, ogni giorno di più: i giovani dovrebbero salvare il globo terracqueo dalle guerre, dalla fame, dalla corruzione; dovrebbero inventare ogni santo giorno un nuovo modello di business per risollevare l'economia; dovrebbero sfornare startup a ripetizione per rilanciare lo sviluppo.
Pretese contenute, eh? 


A ogni Paese la propria "generazione ruggente"


Un altro aspetto che ritengo inquietante è l'acritica importazione della "Millennials-mania" dagli Stati Uniti all'Italia.
Infatti, dati alla mano, l'impatto delle due coorti giovanili non potrebbe essere più diverso, se non altro per la diversa situazione demografica nei due Paesi: se le nuove leve a stelle e strisce arrivano a oltre 83 milioni di individui sui circa 319 del totale (quindi più di un quarto della popolazione), nel Belpaese i cittadini tra i diciotto e i trentaquattro anni sono 11,2 milioni su circa 60 (ovvero meno di un quinto)!
Il gruppo più numeroso tra i nostri concittadini sarà quello degli over 65, tanto che si comincia a parlare di una vera e propria Silver Economy
E la rincorsa alla generazione più redditizia non finisce qui: sta ormai salendo all'onore delle cronache anche l'ancora poco "esplorata" Generazione Z, figlia degli anni Duemila.
Insomma, stretti tra i nonni e i fratelli minori, i Millennials italiani sembrano presi tra due fuochi!




Persone e talenti, al di là dell'età


Pertanto, senza girarci troppo intorno: basta con questa "mitologia" sui Millennials!
Atteggiamento positivo, apertura mentale, competenze e buona volontà: queste le caratteristiche su cui puntare, a venti come a cent'anni; nessuna fascia di età può dirsene esclusiva detentrice.
La data di nascita ha importanza fino a un certo punto, e non si può fare "di tutta un'erba un fascio" solo su basi anagrafiche
Dando una scorsa ai miei contatti social, vedo persone di ogni età: alcune sono poco più giovani di me, altre un po' più avanti negli anni, altre ancora sono coetanee dei miei genitori...
Ogni epoca ha avuto i propri innovatori, e se è vero che i moderni mezzi offerti dalla digitalizzazione e dalla globalizzazione sono particolarmente youth-friendly, gli over 35 non sono certo esclusi dal loro proficuo utilizzo.
Rimbocchiamoci tutti le maniche per rendere il Mondo un luogo migliore.
E al diavolo le etichette mediatiche!



E ora, come sempre, vi lascio la parola: cosa ne pensate dei Millennials? Si tratta di una semplificazione mediatica, oppure è una definizione valida? :)


I vostri commenti sono sempre i benvenuti, a presto!

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