Sui social si possono fare vere "conoscenze"?


Domanda da un milione di euro...

Si possono fare vere "conoscenze" sui social?




Il piccolo campione di "coraggiosi" che ha voluto affrontare il quesito sembra propendere in gran parte per il : Twitter, Facebook e soci non sono semplici teatri di "contatti" utilitaristici, ma veri luoghi di incontro.

Partendo da interessi comuni, spesso si instaura un legame autentico, rafforzato da piccole abitudini quali un saluto, la condivisione reciproca di contenuti interessanti, le capatine nei rispettivi blog...

Un segno dei tempi, probabilmente: i confini fra Reale e Virtuale si fanno via via più labili; ed è anche per questo che ormai la Rete è sempre più un'estensione della vita quotidiana piuttosto che una fuga da essa...

Insomma, il Web è in grado di ampliare il nostro raggio di azione; e se offline le nostre interazioni sono determinate da fattori "di prossimità" (parentela, amicizia, professione), i rapporti online sono invece basati sul dialogo e sulla Connettività; e l'efficacia di questi ultimi non viene necessariamente inficiata dalla mancanza di informazioni quali età, indirizzo, situazione familiare - ritenute al contrario essenziali nel caso delle conoscenze "classiche".

Il verbo "conoscere" sta davvero subendo una trasformazione semantica...

Che ne pensate, siete d'accordo?


Come sempre, resto in attesa dei vostri commenti; a presto! :)



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