Una Silicon Valley italiana? Forse non nascerà mai - ed è meglio così



Startup italiane, partenza in sordina?


Come se la passano le startup nel Belpaese?
I dati forniti da StartupItalia! e FinSMEs parlano chiaro: la stagione di caccia all'Unicorno non si è ancora aperta: gli investimenti si fermano alla "modesta" cifra di alcuni milioni di euro.
Valutazioni miliardarie e investitori impazziti sembrano ancora lontani.
"Insomma, la Silicon Valley è un'altra cosa", penserà qualcuno, scuotendo sconsolato la testa.
Indubbiamente.
Ma siamo sicuri che tale differenza sia necessariamente un male?
Gli Italiani dovrebbero cercare di importare il modello californiano
Forse no.
Forse non è tutto oro quel che luccica...


Silicon Valley, un modello sui generis


E gli stessi intelletti d'Oltreoceano sembrano intravvedere le prime crepe nel sistema: a lanciare l'allarme, fra gli altri, troviamo l'imprenditore e autore statunitense Andrew Yang, che in un lungo e avvincente articolo pubblicato da Quartz analizza gli ultimi sviluppi del tecnologico Eldorado.
La Silicon Valley, sostiene Yang, si sta trasformando in un vero e proprio mondo a sé, dominato da una ristretta élite prevalentemente maschile e di etnia caucasica, dove la competizione è feroce (l'incubo Unicorpse è sempre dietro l'angolo) e il costo della vita stratosferico, dove ogni singolo giorno le strade sono prese d'assalto da migliaia di veicoli - alcuni dei quali auto-guidanti, ça va sans dire
Quasi una Nazione a parte, intenta a strappare spietatamente i migliori talenti ad altre aree del Paese e ad altri campi del Sapere - come lamentano i Dipartimenti di discipline umanistiche ed economiche a Stanford e Harvard - il tutto a colpi di retribuzioni stratosferiche e benefit da capogiro.
Un potentato in costante relazione con le Istituzioni governative di Washington, ma poco propenso a esercitare la propria influenza su questioni che non lo riguardino direttamente. 
In tre parole: Isolazionista, Autoreferenziale, Solipsista.





Un sistema-Paese policentrico


Siamo sicuri di volere un destino analogo per i nostri startupper?
Stati Uniti e Italia sono due realtà profondamente diverse: se i primi guidano le sorti dell'Information Technology da San José, Mountain View e Cupertino, noi possiamo invece puntare sull'Ibridazione fra Digitale e Tradizione a Venezia, Firenze, Roma... e in tutti gli Atenei della Penisola.
L'Innovazione "Made in Italy" dovrebbe far tesoro delle ricchezze e delle bellezze locali, di ciò che rende unico il nostro Paese.
Abbiamo l'opportunità di creare un sistema policentrico e diversificato, sfruttando e rispettando le caratteristiche geografiche, storiche e culturali proprie di ciascun territorio e di chi vi abita. 
Meglio un'unica, ipertrofica Silicon Valley, oppure un giardino popolato da tanti fiori diversi ma di uguale valore?
A noi la scelta :)


E ora, come di consueto, a voi la parola: Siete affascinati dal mito della Silicon Valley? Oppure pensate che un modello alternativo sia possibile? :)


I vostri commenti sono sempre i benvenuti, a presto!

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