3 modi per commentare un post... quando siete senza parole!


Vi è mai capitato di leggere un post e di trovarlo fantastico? Di essere completamente ed entusiasticamente d'accordo con chi l'ha scritto?
Di... non sapere cosa aggiungere?

A me sì, spessissimo.

Ed è un vero peccato, a pensarci bene: in fondo, un articolo dovrebbe suscitare una riflessione, dare il via a una discussione, generare interazione; ma come è possibile quando la nostra reazione è tanto (e)statica?


Un semplice like è forse troppo poco, ma il classico “Grande, concordo in pieno” è davvero banale.

Ebbene, niente paura! Anche in questi casi è possibile offrire un contributo significativo, adottando delle piccole strategie; non credo di essere il primo a concepirle, ma i nomi che ho scelto per loro non sono niente male; eccole!

  • Il Discepolo: se l'argomento trattato vi attira, ma non ne avete una vasta conoscenza, non è una cattiva idea farsi raccomandare dall'autore qualche lettura di approfondimento: “Fantastico pezzo, mi piacerebbe saperne di più: dove posso trovare altri post sul tema?”; una domanda intelligente, e utile anche per il resto dei lettori!
  • L'Avvocato del Diavolo: se volete dare inizio a un confronto (costruttivo!), potreste cercare un altro articolo che contraddica la tesi esposta nel pezzo: “Bellissima riflessione, condivido! Ma qualche giorno fa ho letto un post di XY in cui si sosteneva che...”; la discussione è assicurata – ma attenti a come porgete la domanda!
  • L'Ironico: siete bravi con le parole? E allora scatenate la vostra fantasia: riassumete il contenuto del post in un brillante epigramma, improvvisate un'introduzione scherzosa, usate giochi di parole... L'autore ne mancherà di apprezzarlo!

A seconda della vostra esperienza, del vostro grado di confidenza con chi scrive e dell'estro del momento, potrete decidere quale di queste possibilità sia la più adatta – in qualche caso potreste anche puntare su una combinazione di due approcci – se non addirittura di tutti e tre.

In questo modo, eviterete di lasciarvi scappare tante potenziali opportunità per “brillare” e per allacciare nuovi contatti – in poche parole, per fare del sano Personal Branding.


E con la speranza che vogliate collaudare le tecniche che vi ho suggerito proprio su questo mio post, vi do appuntamento alla prossima discussione; a presto!


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