Un altro FertilityDay


Nelle ultime settimane, il Web italiano è stato messo sottosopra dall'affair FertilityDay.

La campagna a favore della natalità promossa dal Ministero della Salute è infatti stata accolta da un pubblico tutt'altro che entusiasta - non solo per il messaggio, condannato da molti come irrealistico e reazionario, ma anche per il modo in cui questo è stato espresso (non a caso si è parlato di un clamoroso errore di comunicazione); per non parlare poi dell'ulteriore vespaio nato dalla richiesta rivolta dal ministro Lorenzin ai creativi, chiamati a fornire idee migliori, possibilmente gratia et amore Dei.

Ora, a distanza di qualche giorno dalle reazioni più infuocate, mi piacerebbe riflettere con voi sui molti significati dell'aggettivo fertile.

Ecco cosa ci dice il vocabolario Treccani 

fèrtile agg. [dal lat. fertĭlis, der. di ferre «produrre»]. – 1. a. Produttivo, detto spec. del terreno agrario ricco delle sostanze nutritive necessarie alla vita delle piante: terra f.; campi, poderi f.; sono zone assai fertili. b. In botanica, anche di pianta capace di produrre frutti o di ibrido capace di riprodursi per via sessuata. c. Di donne e di femmine di animali, fecondo. d. In senso fig.: ingegno f., fecondo d’idee, di opere; immaginazione f., ben dotata di capacità inventiva. 2. In fisica nucleare, di isotopi di certi elementi chimici (torio, uranio) non adatti a essere utilizzati direttamente come combustibile nucleare ma che si trasformano in materiale fissile, cioè combustibile, per assorbimento di neutroni.

Come vediamo, accanto alle accezioni più tecniche, fisiologiche del termine, troviamo anche un interessante riferimento all'intelletto, all'inventiva e alla creatività.

Credo sia molto importante soffermarsi su questo particolare: se le cose stanno così, infatti, ciascuno di noi può essere fertile - a prescindere dalla Biologia.

Non importa la nostra età - e quell'inquietante clessidra; non importa l'essere in coppia o meno, l'avere determinate possibilità economiche o meno, essere in perfetta salute o meno: ogni nostra azione volta a migliorare la vita di chi ci circonda diventa feconda!

Non siete convinti?

Ecco quattro esempi illustri - uno per Era - di donne (visto che la campagna sembra diretta soprattutto a loro) il cui contributo alla Storia è andato ben al di là di un fiocco rosa o azzurro:

  • Dall'Antichità, ricordiamo la filosofa e scienziata alessandrina Ipazia - nubile e libera, paladina del Sapere classico contro il fanatismo religioso di alcuni Cristiani, di cui cade purtroppo vittima nel 415 d.C.;
  • Fra le figure che più hanno colpito l'immaginario collettivo, non possiamo non citare Giovanna d'Arco (1412-1431), la Pulzella d'Orléans, anima mistica ma pure fiera condottiera en travesti - anch'essa vittima di ministri della religione (oltre che dei suoi nemici politici);
  • Ancora oggi, i Britannici ricordano con orgoglio Elisabetta I (1533-1603), Regina d'Inghilterra e Irlanda dal 1558 alla morte - astuta sopravvissuta a intrighi, congiure e attacchi militari di ogni genere, fiera sostenitrice dell'indipendenza del suo Paese - e anche della propria;
  • Infine, più vicina a noi nel tempo e nello spazio, possiamo menzionare Rita Levi Montalcini (1909-2012), la cui lunga carriera di neurologa è culminata nel Nobel per la Medicina nel 1986 e nella nomina a Senatrice a vita.

E sono soltanto i primi nomi che mi sono venuti in mente...

Sapienti, coraggiose, ispiratrici.

Se nessuno le ricorda, onoriamole almeno noi, oggi, con questo nostro "FertilityDay" più inclusivo 

Sterili a chi?!, verrebbe da dire in loro vece.

Vorrei proprio vederli, i portatori di clessidre, affannarsi a catechizzare queste signore formidabili 

E adesso, come sempre, a voi la parola: qual è il vostro punto di vista sul Fertility Day - quello ufficiale? Come avreste affrontato la questione?
I vostri interventi sono sempre i benvenuti, alla prossima!

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