Un commentatore sconcertante (e un po' ignorante)


Le considerazioni dei lettori fanno sempre piacere.

O almeno così pensavo fino a qualche giorno fa - quando, osservando con gioia il numero crescente degli interventi, mi sono imbattuto in un commento talmente denso di insulti (verso il tema del post, verso di me, verso il blog) da meritarsi tre ammonimenti - e quindi il ban perpetuo - in un colpo solo.

Senza scendere in particolari poco edificanti, il commento in questione rappresentava al meglio il tipico complottaro ultra-reazionario e sessista che spesso colpisce sul Web.

Se non sapessi che tipi del genere esistono davvero, avrei pensato ad una parodia piuttosto ben fatta.

Tutto finito?

Be', non proprio: infatti, controllando sulla comoda dashboard di Disqus, mi sono reso conto che il villano condivideva lo stesso indirizzo e-mail di un paio di lettori occasionali, che al contrario avevano in precedenza lasciato segni di stima e di incoraggiamento.

Esclusa l'ipotesi di un attacco hacker o di un improvviso sdoppiamento di personalità, sono arrivato alla conclusione di aver avuto a che fare con una persona certamente squilibrata, e con molti più problemi nella vita di quanti ne abbia io.

Non è l'uso di diversi pseudonimi a turbarmi - altri lettori, per motivi di riservatezza, vi hanno fatto ricorso, e se questo permette loro di esprimersi più liberamente, non ci vedo nulla di male; per questo avevo lasciato senza problemi i due commenti precedenti.

Quel che mi lascia perplesso - e, a dirla tutta, rattristato - è il fatto che una persona, da due-tre mesi a questa parte, abbia passato settimane intere a spiare il blog, intrufolarvisi, cercare di interagire... per poi esibirsi in un comportamento da mentecatti - pensando forse di causarmi chissà quale danno.

Mi riesce difficile capire le ragioni di uno spreco di tempo simile - forse è una persona infelice e ostile nei confronti del resto del Mondo perché senza lavoro, senza prospettive, o magari in lotta con il proprio aspetto fisico... chissà.

Per quanto mi riguarda, sono sempre pronto a offrire un consiglio, a raccogliere uno sfogo - se posso rendermi utile, ben venga; ma non ho alcuna intenzione di ridurmi a essere il punching ball emotivo altrui.

Caro/a S. (ti chiamo così), se stai leggendo questo post - e sono sicuro che lo stai facendo - mi permetto di darti un suggerimento: alzati dal divano, prendi in mano la tua vita, e risolvi i tuoi problemi.

A cominciare dalla tua ignoranza informatica - ché con Disqus non ci ho messo molto a beccarti; ma tu questo non lo sapevi...

E ora, come sempre, a voi la parola, cari lettori (quelli seri) - avete affrontato situazioni analoghe? Secondo voi, cosa scatena un atteggiamento del genere?
I vostri commenti sono sempre i benvenuti - alla prossima!

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