#LinkedIn - quando è meglio tacere


Come sapete, sono un grande fan dei commenti: generano conversazioni, favoriscono legami, aprono nuovi orizzonti.

Eppure, un episodio al quale ho assistito giorni fa mi ha fatto riflettere.

Ecco come sono andate le cose.

Una persona che seguo su LinkedIn ha deciso di creare una propria "rubrica" giornaliera, un breve post quotidiano con considerazioni e suggerimenti relativi al suo ambito professionale.

Nulla di strano - altri miei contatti fanno; e l'utente in questione non si comporta in modo per niente molesto, si limita a dire la propria, invitando gli altri a fare altrettanto.

Lo seguo ogni giorno, metto spesso "mi piace", ogni tanto concordo o dissento.

Sennonché, un bel giorno, sotto l'ultimo "episodio", trovo questo commento (cito a senso):


Caro X, sei molto giovane ed entusiasta... ma devi capire che dei tuoi consigli non importa niente a nessuno, quindi puoi anche smettere di postarli tutti i santi giorni.

Con affetto, Y.


"Con affetto?"

Se fosse stato senza, chissà!

Ora, sorvolando sul solito pregiudizio anti-giovanile (ormai ci abbiamo fatto l'abitudine), resta una domanda: che senso ha un intervento simile?

Che idea possiamo farci di una persona del genere?

Se fossi un selezionatore, non ne ricaverei una buona impressione - e certamente non mi sognerei di inserirlo in un team.

Se fossi un potenziale cliente, mi guarderei bene dal contattarlo - se si irrita per così poco, al primo reclamo che succederebbe?

Ecco, per quanto io raccomandi di commentare il più possibile, in questo caso avrei agito diversamente.

In genere, se un contenuto mi irrita, ma non è offensivo né apertamente fuorviante... lascio perdere.

Alzo i tacchi (virtuali), e passo ad altro.

Perché dovrei sprecare tempo ad aggredire un perfetto sconosciuto, con il rischio di passare per un trombone inacidito e intollerante?

D'accordo, tutti possiamo avere giornate difficili, in cui l'autocontrollo ci abbandona - ma è il caso di permettere a un momentaccio di rovinare la nostra reputazione?

Io dico di no - e voi?

E, per dovere di cronaca: no, il mio contatto non ha smesso di condividere i suoi consigli 


E ora, come sempre, a voi la parola: avete mai affrontato commentatori così passivo-aggressivi?
I vostri punti di vista sono sempre i benvenuti, a presto!

Popular posts from this blog