Elogio del Post Breve


Puntuale come le tasse, feroce come la disputa sul sesso degli angeli, ciclicamente si ripresenta la solita questione:

Qual è la lunghezza ideale per un post?

Una rapida ricerca sul Web rischia di lasciarci insoddisfatti: di base, ogni guru dice la propria - è più facile che si accordino sugli angeli!

D'altra parte, non può che essere così.

Molto dipende dall'argomento trattato, dall'utilizzo di immagini e infografiche più o meno accattivanti, dall'attenzione alla SEO, e soprattutto dall'autorevolezza dell'autore - per dire, avete mai dato un'occhiata al blog di Seth Godin?

La mia ricetta?

Semplice:

Scrivo quanto mi sento di scrivere.

Non siamo a scuola, con il foglio protocollo piegato a metà e l'ansia di riempire almeno due colonne: se a distanza di tempo ci accorgiamo di voler aggiungere qualcosa, basta aggiornare il nostro pezzo - o, meglio ancora, crearne uno nuovo.

Questo è il bello del blog - non si tratta solo di contenuti, ma anche delle reazioni che suscitano: e se i primi li produco (o almeno li propongo) io, le seconde dipendono anche da voi!

E, per come la vedo, solo pochi super-esperti riescono a tenere incollati i lettori alle proprie chilometriche dissertazioni.

Per un umile internauta come me è meglio puntare sull'attimo fuggente, sulle pillole.

Quindi, che post breve sia - proprio come questo 


E adesso, come sempre, vi lascio la parola: come autori/lettori, come la pensate? Riuscite a dedicare del tempo a pezzi lunghi? Oppure ormai vi limitate a sbocconcellare qualcosa?
Le vostre impressioni sono sempre benvenute, a presto!

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