E se il segreto fosse cambiare per gradi?


Non so voi, ma ad ogni Capodanno ci metto un po' prima di realizzare il cambiamento, anche solo a livello cronologico.

A scuola, continuavo a datare i compiti in classe all'anno passato almeno fino ai Giorni della Merla 

E proprio quando ormai l'anno incorso e io avevamo trovato un nostro ménage... ecco che mi toccava cambiare di nuovo!

Forse già allora nutrivo una certa diffidenza per i cambiamenti "imposti".

Anno nuovo, vita nuova, buoni propositi per i prossimi dodici mesi... per carità, non c'è nulla di male a scegliere il 1° gennaio come punto di (ri)partenza - l'ho fatto qui sul blog, ad esempio; ma che succede se il desiderio - o la necessità - di un cambiamento si fa sentire, che so, a giugno?

Rimandiamo tutto di sei mesi?

Certo che no!

Al contrario, si comincia a lavorare in vista del proprio obiettivo, con il vantaggio di poter procedere per gradi.

Per dire, se vogliamo raggiungere il nostro peso forma per l'estate, è meglio partire a settembre, dandoci il tempo di sperimentare diversi approcci, fissare traguardi intermedi, eccetera, oppure entrare in modalità addestramento militare da gennaio, rischiando di imporci sforzi eccessivi, di strafare... e di essere trasportati al Pronto Soccorso con trecento pulsazioni al minuto? 

Tante volte sentiamo invocare - o auspichiamo noi stessi - cambiamenti radicali, tagli netti con il passato.

Poi, nove volte su dieci, ci sfracelliamo contro aspettative esagerate, rischiando di darci per vinti del tutto e di rinunciare a qualsiasi novità.

E se invece il segreto stesse tutto nella Gradualità?

Non in uno scatto, ma in una maratona; non in una demolizione, ma in una ristrutturazione.

Un po' come sta avvenendo qui: niente effetti speciali o trasformazioni drammatiche - soltanto un ritmo di pubblicazione più serrato.

In modo che voi lettori, tornando qui giorno dopo giorno, non restiate mai confusi, ma riconosciate sempre me e i miei scritti.


Insomma, anche nel 2017... chi va piano, va sano e lontano! 

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