#GiovaniDiOggi - Allarmismi costruiti ad arte?


Eccoci ad una nuova puntata del nostro viaggio fra i Millennials.

Oggi vorrei togliermi l'ennesimo sassolino dalla scarpa: i continui allarmismi che circondano ogni discussione sui giovani e sulle nuove tendenze.

Un piatto sempre forte, ad esempio: la presunta dipendenza dei ragazzi dai social network: come potete notare in questo pezzo segnalato da Vincenzo Cosenza, accanto a pochi cenni tranquillizzanti troviamo genitori, psicologi ed esperti vari pronti a montare l'ennesimo caso.

Gli adolescenti passano troppo tempo su Internet, si dice: mancano solo gli accenni al bel tempo che fu, e signora mia dove andremo a finire, eccetera, eccetera.

Eppure, dati alla mano, non sembra proprio che i teenager siano gli unici ad amare il Web, anzi: soprattutto Facebook può vantare una massiccia a colorita presenza di utenti adulti, non di rado fonte di risate per il resto del popolo 2.0. per le sue prodezze, spesso non meno esasperanti di quelle di figli e nipoti.

Da social-addicted tardivo, approdato su LinkedIn a ventiquattro anni e su Twitter a venticinque, mi fanno quindi sorridere questi toni apocalittici.

Guardiamo in faccia alla realtà: ormai in Rete si fa di tutto - si cerca lavoro (come nel mio caso), si studia, ci si informa, ci si tiene in contatto con amici e colleghi sparsi per il Mondo...

Inutile quindi fare i bacchettoni e mettersi sul piedistallo scuotendo la testa - di Educazione Digitale ne abbiamo bisogno tutti, genitori e figli, ventenni e pensionati.

Ed è una battaglia che possiamo vincere solo insieme, senza stereotipi, recriminazioni e tentativi di costruire l'ennesimo Uomo Nero.

Basta predicare, iniziamo a dialogare!


E con questo breve sermoncino, vi auguro buon weekend! 😜

Popular posts from this blog