#GiovaniDiOggi - Se volere il posto fisso è puntare in basso


E niente - ormai da un po' di tempo a questa parte, questa mia rubrica sui #GiovaniDiOggi non è più un luogo dove i Millennials possano parlare di sé stessi, quanto piuttosto un'occasione per discutere ciò che altri dicono di loro.

L'ultimo, in ordine di tempo, a scatenare la polemica è stato Flavio Briatore, con una serie di dichiarazioni tutt'altro che politicamente corrette.

Senza voler riepilogare l'intera vicenda, vorrei analizzare con voi alcuni dei concetti che più hanno indignato il pubblico:


1 - Dovremmo emigrare tutti?

Secondo l'imprenditore piemontese, emigrare non dovrebbe essere visto come un sacrificio, come una sconfitta: al contrario, i giovani italiani dovrebbero imitare i coetanei statunitensi, che lasciano la casa dei genitori il prima possibile.

Ora, l'Italia la si lascia per tanti motivi.

Alcuni miei ex-compagni di Università, ad esempio, sono finiti a Oxford o al MIT perché solo questi centri all'avanguardia potevano offrire loro un ambiente adeguato ai loro talenti e alla loro dedizione.

Ma per quanto riguarda tutti gli altri... sì, andarsene è spesso una sconfitta: non loro, quanto del nostro Paese che non li vuole, o più probabilmente non è in grado di dar loro un posto decoroso.

A quel punto ci si sente rifiutati, scartati, e si tenta la fortuna altrove - ma ecco la contraddizione: se noi siamo i primi a non volere gli immigrati, perché mai dovremmo pretendere di vedere il tappeto rosso steso davanti a noi o ai nostri figli nel Regno Unito post-Brexit, ad esempio?


2 - Al Sud restano solo i meno capaci e volenterosi?

Così la vede Briatore.

Non vivo in Meridione, ma se così fosse, mi sentirei insultato: così come tanti sono i motivi per partire, altrettanti sono quelli per restare - oltre al clima tutt'altro che foreign-friendly di cui abbiamo appena parlato, ci sono situazioni familiari e personali difficili, litigi, problemi di salute propri di qualche persona cara, eccetera.

E poi, anche un senso di ribellione verso il sistema-Paese: troppo comodo farci andare via, pensa qualcuno,  vogliamo restare qui a lottare perché qualcosa cambi!


3 - 1.300 euro al mese è puntare troppo in basso?

Eh già, perché noi siamo giovani, e quindi dovremmo tutti voler salvare il Mondo, essere grandi "eroi" visionari a là Steve Jobs, e via dicendo.

E invece no - la maggior parte di noi è composta da brave persone, fondamentalmente oneste e piene di buona volontà, ma senza chissà quale vision rivoluzionaria: cosa dobbiamo fare, impiccarci?

Di questi tempi, salterei dalla gioia all'idea di guadagnare 1.300 euro ogni mese!

E poi - allora chi ha più di trenta, trentacinque anni ha conquistato il diritto a fregarsene

Può davvero dire "pensateci voi, che siete giovani", e sedersi con bibita e pop-corn a guardare il Mondo andare a ramengo?

Un'idea francamente assurda - e molto offensiva verso coloro che, ad ogni età, cercano di rendere il nostro Pianeta un posto migliore per tutti.


Insomma, se lo scopo del signor Briatore era solo quello di far parlare di sé, ci è riuscito benissimo, complimenti - ma le sue lezioni di vita se le tenga pure per sé, grazie tante.


E voi, giovani e diversamente tali, cosa ne pensate? Alla prossima!

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