#GiovaniDiOggi - "E i Giovani che fanno?"


E un'altra settimana si avvia alla conclusione.

Una settimana che ha visto fra l'altro la ricorrenza del 25 aprile, in occasione della quale ho avuto modo di leggere molti ottimi post, soprattutto su Medium.

Ottimi, davvero - ma quasi tutti, purtroppo, accomunati da un paio di punti che mi hanno fatto storcere il naso: se vi va, vediamoli insieme brevemente


1 - Il confronto fra i #GiovaniDiOggi e i #GiovaniDiIeri

Sottotraccia - ma neppure molto - ho avvertito un paragone impietoso fra i ragazzi che si ritrovarono coinvolti negli eventi del 1943-45 e l'attuale "Generazione iPhone", quasi a volersi rifare al vecchio caro filone del declino continuo...

Scusatemi, ma questo non mi sta bene: come possiamo accostare due periodi così diversi l'uno dall'altro, due scenari geopolitici distanti anni luce?

Noi ragazzi veniamo accusati di essere dipendenti dalla Tecnologia, dai nostri smartphone, e sicuramente non è un appunto del tutto campato per aria - ma potrei farvi anche diversi nomi di persone sessantenni o oersino più anziane che senza televisore non camperebbero dieci minuti!

In fin dei conti, anche quei giovani erano persone comuni che si sono trovate a dover prendere posizione in vicende molto più grandi di loro, e si sono impegnate come hanno saputo e potuto: e se diamo uno sguardo a quanto avviene oggi, siamo davvero sicuri che i ventenni non stiano ancora Resistendo?

Certo, ora la lotta è spesso (non sempre) incruenta, ma ciò non significa che il nemico non sia altrettanto subdolo e malvagio...


2 - Il presunto disinteresse (solo?) dei Giovani verso il nostro Passato

Questo secondo punto si lega direttamente al primo - i giovani, si dice, non sanno nulla della Resistenza e non gliene importa nulla.

Può essere, anzi, in molti casi è sicuramente così: ma di chi è la colpa?

Forse vedere i soliti riti e le solite polemiche trite e ritrite ogni anno, per poi non sentirne più parlare per i successivi 364 giorni, non è il modo migliore per accendersi di passione per qualcosa, non vi pare?

Potremmo estendere la discussione alla Politica tutta, la dinamica è sempre la stessa - e i risultati si sono già visti.

Se gli adulti sono i primi a lanciare messaggi confusi, cosa possiamo aspettarci?


Insomma, in fin dei conti i #GiovaniDiOggi si trovano in un Mondo che non hanno creato loro - e se vogliamo lamentarci della loro presunta apatia, proviamo prima a chiederci di chi sia la parte maggiore di responsabilità.


Grazie per aver raccolto il mio sfogo, buon weekend e buon Primo Maggio!

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