Non solo Influencer - dice la Matematica


Sui social network, la frustrazione è sempre dietro l'angolo.

Guardiamo le tonnellate di retweet che un nostro follower ha fatto con una semplice battuta, oppure i millemila commenti che un contatto su LinkedIn è riuscito a tirar su con l'ennesima filippica contro i recruiter...

...e il confronto con i nostri post, lasciati ad ammuffire, ci sferra un destro dritto allo stomaco.

E finiamo per chiederci se ne valga la pena - perché darsi tanto da fare se quasi nessuno ci nota?

Ma proprio quando questi pensieri si fanno sotto, capita di trovare qualcosa in grado di ridarci la carica.

Nel mio caso, si è trattato di un ottimo articolo sul blog Math is in the air, nel quale si affronta il tema delle Reti sociali da un punto di vista matematico.

Niente paura - nessuna formula troppo complicata; al contrario, una domanda molto interessante:

In una Rete, qual è il nodo (utente) più importante?

La risposta più scontata, ovviamente, ce la immaginiamo già:- chi ha più connessioni/follower ha un rango superiore; in pratica, i soliti Influencer.

Tuttavia, questo non è l'unico parametro con cui possiamo giudicare il valore di un utente!

Prendiamo ad esempio un ipotetico user A, che pur non avendo un seguito particolarmente numeroso, si trova in contatto con B e C, due veri e propri guru seguiti da migliaia di persone ciascuno.

B e C non sono in comunicazione fra di loro, né lo sono i rispettivi gruppi di seguaci - e tuttavia, proprio attraverso ciò che A condivide, i due si incontrano per la prima volta.

Dal successivo scambio di pareri e informazioni, B e C decidono di collaborare, dando vita a molti progetti interessanti.

I due erano già famosi nelle proprie nicchie - ma è stato l'intervento (magari involontario) di A a permettere loro di conoscersi!

A rimane con pochi fan - eppure si è rivelato preziosissimo grazie alla sua betweenness, ovvero alla sua posizione di centralità fra due reti altrimenti separate.

Ecco all'ora un altro importantissimo criterio in base al quale A, sebbene non sia un Influencer, diventa di fatto un nodo fondamentale della nuova rete appena formata.

E se non tutti possiamo essere super-esperti riveriti da mezzo Twitter, possiamo invece sicuramente creare ponti fra gruppi diversi, condividendo contenuti, opinioni, confronti.

Questo sì che è un obiettivo per cui vale la pena di resistere, non vi pare?


Magari non saremo mai al centro di una rete - ma possiamo contribuire a costruirne tante altre.

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