#Twitter - giocare con le parole per farsi notare


Ci è già capitato di parlare di Twitter e di come farsi notare sulla piattaforma.

Abbiamo ricordato il valore del newsjacking (fatto con criterio, mi raccomando!) e scoperto il grande potenziale delle GIF...

...ma in un network da 300 milioni di utenti, anche questo potrebbe non bastare.

Ecco allora che diventa importante sfruttare ogni minimo colpo di genio, per piccolo che sia - a cominciare ad esempio dalle parole, che nonostante tutto restano la forza di Twitter.

Dite che 140 caratteri sono troppo pochi?

Ecco tre esempi che vi faranno ricredere - tre strategie interessanti che ho visto o sperimentato fra un tweet a l'altro.


1 - Emoji... dove non te le aspetti


A mettere le faccine a chiusura di un tweet sono capaci tutti - ma ripetuti fra una parola e l'altra?

Be', in questo caso, serve a dare più enfasi al discorso, quasi fosse un telegramma o uno slogan - e in effetti, è una tecnica che ho visto spesso usata da chi fa satira o si occupa di politica o religione.



2 - Pensa in Verticale


Complice la conta dei caratteri, tendiamo a fare tweet molto compatti - ma con un po' di buona volontà, possiamo allargare i nostri orizzonti... in verticale!

Ideale per esporre liste o procedimenti, i cinguettii "alti" decisamente si distinguono fra gli altri in mezzo alla timeline, e attirano subito l'occhio - personalmente, tendo ad associarli ad informazioni più importanti, per chissà quale bias inconscio!

Vale la pena di provarli, secondo me.



3 - E infine... Parola o disegno?


Leggendo i Calligrammes di Guillaume Apollinaire, dovremmo ormai aver capito che la parola può non solo suggerire un'immagine... ma addirittura essere un'immagine.

E allora, perché non provare a fare lo stesso su Twitter?

Io ci sto provando, può essere che qualcuno ci si sia già cimentato - non tra i miei contatti, però!


E voi, conoscete altri modi originali di twittare? 😋

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