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Showing posts from September, 2017

#GiovaniDiOggi - qualcosa a cui pensare

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Eccoci, come ogni settimana, a parlare di #GiovaniDiOggi.
Un argomento probabilmente destinato a tornare in auge nei prossimi mesi, visto che il giorno del voto si avvicina - e promettere qualcosa anche ai Millennials non fa mai male.

#Twitter280 - non lascia, raddoppia

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Cosa posso dire?
Per quanto si frequenti una piattaforma, per quanto si pensi di essere al corrente delle ultime novità, a volte capita di essere colti alla sprovvista.
Proprio come stamane, quando, arrivato su Twitter, ho notato una tendenza curiosa: #twitter280.

#LibroInCorso - parlare di domani, pensando ad oggi

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Nuovo lunedì, nuova settimana.
Come avete trascorso la domenica?
C'è chi è andato in gita, chi ha seguito la partita alla TV, chi ha letto...
...e chi, come il sottoscritto, si è finalmente deciso a mettere mano ad un progetto rimandato da un po'.

#GiovaniDiOggi - di iPhone e consumismo

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Nuovo venerdì, nuovo punto della situazione sui #GiovaniDiOggi.
Vorrei affrontare con voi un argomento che avevo già preparato da un po', ma che per motivi di cronaca sono stato costretto ad accantonare.
Dunque...
...qualche tempo fa, mezzo Mondo è andato in estasi per l'ormai tradizionale Apple Event- durante il quale, fra le altre cose, sono stati presentati i nuovi modelli di iPhone.

Ci risiamo - come NON reagire a un disastro naturale

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Nonostante una certa concisione, il mio post sul rapporto fra i giovani e gli episodi di terrorismo sembra aver riscosso un certo successo, specie su Facebook.
L'unico rimprovero?
Aver "puntato il dito" solo sui ragazzi, ignorando le altre fasce d'età.
Vero, in effetti - ma, sfortunatamente, il sisma in Messico mi offre ora la possibilità di fare la mia brava critica anche agli internauti più maturi, molti dei quali danno il "meglio" di sé proprio in occasione delle frequenti calamità naturali (terremoti, uragani, eruzioni vulcaniche...)

Se cercar lavoro diventa la tua identità...

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Lo so - non è la prima volta che ne parlo.
Però, visto che c'è sempre qualche parente/conoscente fintamente interessato pronto a tirar fuori l'argomento, mi tocca riparlarne.
"E il lavoro?"
Da un bel po' di tempo, questa è la prima domanda che mi sento rivolgere non appena incontro qualcuno.

#GiovaniDiOggi - come NON reagire a un attentato

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Ed eccoci, come ogni venerdì, a parlare dei #GiovaniDiOggi.
Con un po' di ritardo, è vero - ma visti i fatti di oggi a Londra, la mia idea iniziale (un discorso su iPhone 8 e consumismo) è passata rapidamente in cavalleria, e mi sono perso su Twitter.
Ed è proprio sulla piattaforma che ho notato di nuovo una tendenza piuttosto diffusa fra gli utenti più giovani, fra i teenager, per intenderci - un comportamento che mi ha lasciato perplesso.
In poche parole - avete mai fatto caso a cosa twittano tanti ragazzi dopo ogni attentato?

Twitter - non sfamiamo i "morti di fama"!

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Un dei momenti più importanti della mia routine mattutina è l'accesso a Twitter.
Guardo cosa stanno facendo i miei contatti, se hanno condiviso qualcosa di interessante; controllo le notifiche e i messaggi; penso a cosa vorrei scrivere.
Ma, soprattutto, do una scorsa agli argomenti in tendenza.
E qui, spesso, si ripete lo stesso copione.

#CronacheDiQuora - Quando un blog non basta...

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Ho fatto una follia.
Soprattutto visti i precedenti.
E come se non bastassero già i millemila canali che utilizzo su Internet.
Ma davvero non ho potuto farne a meno - davvero!

Un'ora per... scrivere

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Chi tiene in vita un blog - o almeno ci prova - sa quanto a volte non sia facile trovare il momento "giusto" per scrivere un nuovo post.

#GiovaniDiOggi - Capito Carpisa?

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I #GiovaniDiOggi tornano dopo la pausa estiva... ed ecco un bel caso mediatico subito servito su di un piatto d'argento.
Come avrete intuito, è tutto merito di Carpisa, la cui "proposta indecente" - l'acquisto di una borsa e l'elaborazione di un piano di comunicazione per vincere un stage di un mese messo in palio - ha messo sottosopra la socialsfera italiana.

"Soffrire" sui Social serve?

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Diciamo la verità - sui social media, spesso e volentieri, non sempre interagiamo solo con persone che ci piacciono e con cui andiamo d'accordo.
D'altra parte, non può che essere così, dal momento che il cosiddetto "popolo dei social" di fatto corrisponde in buona parte al "popolo" tout-court: su Facebook c'è anche l'ex-compagno di scuola antipatico, su LinkedIn il collega che non sopportiamo, su Instagram l'influencer viziato, su Twitter il politico che mai e poi mai vorremmo veder vincere o rivincere alle prossime elezioni...
...ci siamo capiti!
Per fortuna, direte in molti, la maggior parte delle piattaforme mette a disposizione degli strumenti per evitare contatti sgraditi: filtri, segnalazioni, blocchi... e chi più ne ha più ne metta.
Certo, e in alcune situazioni (ad esempio nei casi di cyberbullismo) possono essere molto utili.
Ma davvero bloccare o ammutolire chi ci disturba è sempre la scelta migliore?

Pagine 2.0 - Chi legge e chi scrive su Twitter

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È da un po' che non ci sentiamo...
Ma, come promesso, eccoci a settembre per riannodare i fili interrotti!
Come avete trascorso le vacanze? Spero bene, naturalmente - mi auguro che abbiate avuto occasione di riposarvi, divertirvi e pensare a nuovi progetti.
Per quanto mi riguarda, ho dedicato buona parte di luglio e agosto a cercare lettori per Fughe, la mia raccolta di racconti.
E, al giorno d'oggi, come quasi tutto del resto, ciò vuol dire passare per i social media, a cominciare da Twitter: ed è proprio su questa piattaforma che ho avuto delle belle sorprese.