Chi ha paura di #Halloween?


31 ottobre.

Pronti con zucche e dolcetti?

Come ogni anno, infatti, oggi anche in Italia inizieremo a prepararci (chi più, chi meno) alla notte di Halloween - ricorrenza che, bene o male, sembra ormai entrata ufficialmente a far parte del nostro calendario.

Un nuovo arrivo che, tuttavia, lascia molte persone ancora perplesse - per non dire indignate.

Come mai, ci verrebbe da dire, cosa c'è di male in questa versione un po' macabra del nostro Carnevale?

Be', in genere, le obiezioni sono due:
  1. Halloween è un retaggio pagano, e pertanto in contrasto con la religione cristiana;
  2. Halloween è una festa di origine celtica e popolarizzata attraverso la cultura pop statunitense, quindi non ha nulla a che fare con le tradizioni e l'identità italiane.
Sul primo punto, non si può che rispettare le posizioni personali di ciascuno - perciò, mi limiterò a ricordare che, prima di tutto, in molti non si sentono affatto tenuti a seguire i dettami ecclesiastici; e, in secondo luogo, che diverse cerimonie e pratiche tranquillamente accettate o tollerate dalla Chiesa cattolica (processioni, madonne, benedizioni contro il malocchio ecc.) non sembrano aver nulla da invidiare a riti "pagani" veri e propri.

Per quanto riguarda l'altra contestazione, invece, penso che la domanda da porsi sia ben più complessa - ovvero, cosa costituisce la nostra identità?

In fondo, se pensiamo alla Storia della Penisola, non possiamo non notare il progressivo stratificarsi di usanze e tradizioni diversissime fra loro, che in alcuni casi si sono cancellate a vicenda, in altri hanno convissuto, e in altri ancora si sono in qualche modo amalgamate (e proprio le Chiese cristiane, di cui parlavamo prima, ne sanno qualcosa!).

Chi siamo, chi saremo noi Italiani?

Discendenti dei Liguri, degli Italici, dei Celti (eh sì!), degli Etruschi, dei Latini, dei Romani, dei Goti, dei Bizantini, dei Longobardi, dei Franchi, dei Tedeschi, dei Francesi, degli Spagnoli, degli Austriaci... senza contare le varie migrazioni, dagli Ebrei di ieri e degli extra-comunitari di oggi.

Abbiamo usato arti nate in Grecia per onorare come nostro dio un profeta ebreo, mangiamo da secoli cibi usati da sempre in altri Continenti, e ancora oggi ceniamo con sushi o kebab...

Eppure, niente di tutto questo è "Italiano" - ma lo è diventato, lo sta diventando.

E allora, perché con Halloween le cose dovrebbero essere diverse?

Le cose cambiano, di continuo: a seconda della sensibilità di ogni epoca, certe tradizioni diventano obsolete, quindi si evolvono o muoiono; nuove usanze prendono piede e durano poi per secoli, altre richiamano riti a noi non del tutto estranei (basta un salto su Wikipedia per conoscere i "parenti nostrani" di Halloween).

Certo, le novità non sempre vengono accolte a braccia aperte:


Tuttavia, rispetto al passato, ora nessun Sovrano ci impone le sue idiosincrasie, né qualche Chiesa può impedirci di accogliere ciò che viene da fuori.

Non è cosa da poco - e purtroppo non in tutte le parti del Mondo la pensano così.

E allora, non possiamo lasciare che chi ama Halloween lo festeggi?


Come mi piace dire, vivi e lascia vivere - perché non è dei fantasmi che si deve avere paura, ma dell'intolleranza!

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