#CampagnaElettorale sui Social - manuale di sopravvivenza


Insomma, ormai non manca molto.

Fra pochi mesi, noi Italiani saremo chiamati alle urne per scegliere a chi affidare le (precarie) sorti del nostro Paese, sperando di scovare il meglio - o il meno peggio, a seconda dei punti di vista.

Questo significa una sola cosa: Campagna Elettorale.

Proprio così: come le vicende siciliane ci hanno appena dimostrato, la Politica continua ad essere uno dei piatti forti sui social media, con tanto di duelli programmati (e disdetti) su Twitter e post infuocati su Facebook.

Tuttavia, proprio per la natura pervasiva dei social e per la ben nota tendenza all'esagerazione di molti esponenti politici, non sono pochi coloro che, soprattutto all'approssimarsi del voto, potrebbero desiderare un po' di tregua dal solito fuoco incrociato di accuse e controaccuse.

Ecco allora la domanda che forse qualcuno potrebbe porsi:

Su quali piattaforme corro meno rischi di incappare in contenuti legati alle Elezioni?

In base alla mia esperienza, alcune di esse risultano pressoché "sicure", mentre altre sono decisamente pericolose - vediamole insieme:



Ad oggi, non ho mai notato un pin a carattere politico nel mio feed, né fra le bacheche di coloro che seguo - per ora, lo considero politics-free al 100%

Percentuale di rischio: 0%



Fra i fandom e gli aspiranti artisti, di spazio per la Politica se ne trova molto poco, e principalmente su temi globali come i Diritti dell'Uomo; ogni tanto, anche un po' di satira, ma in dosi omeopatiche.

Percentuale di rischio: 0-5%



Anche qui, tolta qualche community ad hoc o qualche post occasionale, di voto e di politici non si parla quasi mai.

Percentuale di rischio: 0-5%



Fra i temi più dibattuti, qui c'è anche la Politica, in effetti - ma la maggior parte delle discussioni avviene in modo piuttosto civile, quasi accademico: per dire, di troll non ne ho ancora avvistati.

Percentuale di rischio: 5-10%



Qui la situazione si fa più calda; d'altra parte, parlando di lavoro e disoccupazione, di business e crisi economica, diventa difficile non tirare in ballo i nostri governanti, i vari partiti... e magari qualche bufala, visto il comportamento di tanti utenti: ecco perché diventa importante la selezione dei contatti (con un occhio di riguardo anche ai contatti dei contatti).

Percentuale di rischio: 25-50%



Fra gli autori italiani (e non solo), la Politica e l'Attualità sono temi imprescindibili, per cui non sarà facile schivare almeno uno o due post al giorno su questi argomenti - in ogni caso, seguire i tag giusti ed evitare quelli sbagliati potrebbe aiutarvi.

Percentuale di rischio: 50-75%



Facebook, vox populi - e terra delle fake news: ancora più che altrove, è necessario fare molta attenzione alle persone con cui si vuole interagire; basta davvero poco, infatti, a scatenare lotte senza quartiere fra pagine rivali, condivisioni incrociate verso e da altri social, moderazioni random da parte dello staff, e altre amenità: a meno di non essere fra pochi intimi, andateci con i piedi di piombo.

Percentuale di rischio: 75-100%



Be', qui siamo in piena zona rossa, e d'altro canto non potrebbe che essere così - Twitter è il primo posto da cui passano le notizie, e basta vedere un hashtag in tendenza per cedere alla tentazione di cliccarci sopra! Insomma, qui sfuggire alla Politica è impossibile - se proprio non ne volete sentire parlare, dovreste pensare a soluzioni radicali, come ad esempio lasciare del tutto la piattaforma.

Percentuale di rischio: 100% (anche di più, se fosse matematicamente possibile)


Queste le mie impressioni - ma forse voi avete avuto esperienze diverse: in fin dei conti, molto dipende sempre anche da chi seguiamo sui singoli social.

In ogni caso, la Campagna Elettorale è qui, e non se ne andrà per un bel po' - siete pronti?

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