#CronacheDiQuora - un antenato ritrovato?


A quanto pare, su Quora non si trovano solo risposte alle proprie domande...!

Su Quora, la conoscenza sembra trovarsi ovunque - anche nello small talk più banale.

Ne ho avuto la prova proprio qualche giorno fa sulla versione in Inglese della piattaforma, quando, durante una conversazione casuale con un utente canadese, mi sono sentito chiedere:

Ma per caso sei un discendente di Francesco Torti, pioniere degli studi sulla malaria?

Come?

Fermi un attimo - chi era costui?

Una rapida visita a Google, Wikipedia e qualche altro sito mi offre qualche lume:

Francesco Torti, nato a Modena nel 1658, fu un medico e docente universitario, il cui nome è legato ad una pubblicazione del 1712, Therapeutice specialis ad febres quasdam perniciosas, una moderna classificazione delle febbri malariche con tanto di una trattazione sull’uso terapeutico del chinino, contribuendo alla sua diffusione.

Grazie a tale scoperta, il professor Torti fu insignito di diversi onori, fra cui l’ammissione alla Royal Society britannica (allora presieduta da Isaac Newton) nel 1717, oltre numerose proposte di lavoro all’estero, da lui tuttavia declinate per non lasciare l’ateneo modenese.

Noto anche come autore di scritti poetici e di critica letteraria, nonché come pubblico benefattore, si spense alla veneranda età di ottantadue anni nel 1741.

Ora, il nome Francesco è in effetti diffuso nella mia famiglia (lo portava il mio caro nonno, e suo nonno prima di lui… e magari anche il nonno di quest’ultimo, chissà!), e Modena non è così lontana dalle mie parti.

Altra curiosa coincidenza: molti decenni fa, a mio nonno Francesco fu fatta una vantaggiosa proposta di lavoro… proprio in Canada (il Paese del mio interlocutore); e proprio come il suo più celebre omonimo, decise infine di restare nella sua terra (peccato, però).

Il cerchio si chiude, in un certo senso!

Che abbia davvero trovato un mio avo?

Purtroppo no - perlomeno, non in linea retta: il luminare, infatti, nonostante due matrimoni, non lasciò figli.

Un pro-pro-pro-…-prozio, magari?

Chi lo sa.

Di sicuro, l’equivalente settecentesco di un Premio Nobel starebbe proprio bene sull’album di famiglia e ai Cenoni di Natale e Capodanno, che ne dite? :)


(post pubblicato per la prima volta su Quora in Italiano il 15 dicembre 2017)

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