#LibriPerOggi sui #GiovaniDiOggi - Arancia Meccanica


Come vi avevo accennato, questa settimana inauguriamo una nuova rubrica, #LibriPerOggi - uno spazio in cui parlare di libri che, al di là dell'epoca, dell'autore e del genere, possono aiutarci a discutere dei problemi del nostro tempo.

In questo primo episodio, partiamo con il botto e ci occupiamo di un classico: Arancia Meccanica di Anthony Burgess (1962).

Immagino che molti di voi abbiano l'abbiano letto, che lo conoscano attraverso l'adattamento cinematografico di Stanley Kubrick (1971), o che abbiano almeno un'idea generale della vicenda narrata - e proprio per questo non penso che vi stupisca l'idea di questo crossover con la nostra rubrica sui #GiovaniDiOggi.

Infatti, nonostante siano passati diversi anni, fin dalle prime pagine ci si ritrova davanti a problemi di cui si discute moltissimo ancora oggi.

Non siete convinti?

Eppure, da subito troviamo delle crude ma efficaci descrizioni riguardanti:
  • Delinquenza giovanile - bullismo, ruberie, violenza fine a sé stessa, mancanza di valori... il protagonista, Alex, e la sua gang non si fanno mancare niente;
  • Rapporti familiari - tanti genitori di oggi sono accusati di essere del tutto in balìa dei loro figli, ma anche quelli di Alex non scherzano;
  • Gerghi incomprensibili - anche se un po' datata, la traduzione italiana (1969) rende bene lo stile distintivo del protagonista, quasi un idioma a parte.
Tutte cose già sentite, vero?

Che Burgess fosse un profeta?

Be', non proprio - più semplicemente, era già stato colpito di persona dal lato oscuro che alcuni ragazzi, in ogni epoca, hanno rivelato (nel 1942, la sua prima moglie, incinta, fu rapinata e selvaggiamente aggredita da quattro disertori statunitensi).

Un'ulteriore prova del fatto che forse i fenomeni mostrati a tutti i costi come aberrazioni nuove di zecca da una certa stampa e da certi esperti (ai miei tempi..., signora mia dove andremo a finire!) sono molto meno recenti di quanto si creda - o di quanto faccia comodo credere.

Questo, a mio avviso, è un punto su cui soffermarsi un attimo: si sente sempre parlare di "declino", di "degenerazione", e cose del genere, eppure quella malvagità, quel vuoto inquietante attribuito a tutti i giovani indistintamente lo si ritrova anche nei personaggi di un libro del 1962. 

Forse, alcuni giornalisti e utenti dei social dovrebbero leggerselo, prima di dichiarare (per la centesima volta) che le ultime generazioni sono senza speranza, che il Mondo è pronto per l'asteroide fatale, e altri discorsi da decimo spritz al bar.

Tant'è.

Altri temi interessanti, sebbene non strettamente legati ai giovani, hanno subito:
  • L'uso o l'abuso della Scienza - la famigerata Cura Ludovico, sperimentata e proposta al pubblico come soluzione alla delinquenza giovanile, ma adattabile a scopi assai più inquietanti;
  • La ricerca della Libertà - anche fino alle estreme conseguenze;
  • Violenza e Società - se da un lato le Istituzioni descritte affermano di voler reprimere la violenza, spesso in realtà la utilizzano per i propri scopi;
  • Strumentalizzazione Politica - quasi a propria insaputa, Alex si vede ridotto al ruolo di pedina nel gioco politico fra partiti avversi, più interessati a sovradeterminarne la storia che a offrirgli un aiuto concreto
Tutte questioni che, guarda caso, sono affrontate anche in un certo libro, decisamente più recente, di mia conoscenza...

Insomma, un'opera che nonostante la mole modesta e il linguaggio a tratti sconcertante contiene davvero moltissimi spunti di riflessioni - un libro da leggere (o rileggere) anche nel 2018, per guardare al passato con occhi un po' più disincantati, e pensare a cosa ci riserva il futuro.

Personalmente, non mi aspettavo di trovarci tanta complessità; mi ero fatto l'idea che si trattasse di semplice brivido splatter, e invece ho avuto una bella sorpresa.

Che ne dite, voi l'avete letto, Arancia Meccanica

Condividete la mia analisi, oppure ci vedete dell'altro?

Spero che questo primo "episodio", per quanto sui generis, vi abbia dato un'idea della nuova rubrica - sulla prossima puntata, non vi anticipo nulla, se non che passeremo dalla Narrativa alla Saggistica, e a un titolo decisamente più recente.


Grazie per avermi seguito, alla prossima!

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