CV a infografica - un curriculum creativo, forse troppo?


Ormai non sappiamo più che cosa inventarci per attirare l'attenzione delle aziende e dei loro recruiter.

Ultimamente, sui social si è ripreso a parlare molto di curriculum creativi - un argomento che io stesso ho affrontato in passato.

Da quanto ho letto qua e là per la rete, la tendenza del momento sembra essere (di nuovo) il cv in formato infografica: secondo i suoi sostenitori, si tratta di un modo originale e incisivo per farsi notare dai selezionatori, molto più efficace del solito résumé (e che Dio ci scampi dal "formato europeo", ormai in via d'estinzione!).

In effetti, quando il mercato sembra difficile e i concorrenti abbondano, distinguersi dalla massa sembra una grande idea, e la tentazione di provarci è forte, è ovvio - soprattutto dopo decine e decine di candidature andate a vuoto, è naturale chiedersi se un pizzico di originalità non possa essere quello che manca.

Non è meglio fare un tentativo, prima che la cosa prenda troppo piede e non sia più così "alternativa"?

Bella domanda: forse però è il caso di chiedersi qualcos'altro.

Ovvero: il cv-infografica (e non solo) è veramente un'opzione che può funzionare per tutti i candidati, in qualunque situazione?

Proviamo a vederlo insieme.


1 - Una questione di strumenti

Prima di tutto, con onestà: come siamo messi, ad abilità tecniche? Certo, esistono un sacco di strumenti, da quelli economici a quelli più costosi, per produrre fantastiche infografiche... a patto però di saperli usare come si deve: in parole povere, molto meglio presentare al recruiter un "banale" cv ben scritto che un pasticcio colorato senza capo né coda, no? In questo come in altri contesti, non è il caso di fare il passo più lungo della gamba, o il rischio è quello di fallire, più che di stupire.


2 - Una questione di... misure

Come sappiamo, le infografiche hanno l'utile capacità di condensare un numero anche cospicuo di informazioni in poco spazio, rendendole allo stesso tempo più assimilabili per il lettore - il che può andare benissimo per chi ha alle spalle diverse esperienze lavorative, ma forse un po' meno per un giovane alle prime armi: se si ha poco da dire, basta un paio di immagini ed è già finita lì... addio effetto wow, temo; il gioco non varrebbe la candela.


3 - Una questione d'età

Certo, io per primo mi sono sempre scagliato contro gli stereotipi: però devo riconoscere che in un'azienda vecchio stile, abituata ai classici curriculum, un'infografica potrebbe attirare l'attenzione - ma non in modo positivo; non sempre le novità sono le benvenute, e non è detto che un recruiter se ne innamori a prima vista, anzi! Probabilmente guarderebbe perplesso il cv, per poi cestinarlo.


4 - Una questione di cultura aziendale

Oltre al divario generazionale, si deve tenere conto anche della cultura aziendale: se in una startup una certa dose di originalità può essere un punto a nostro favore, chi punta ad un settore più "tradizionale", ad esempio quello amministrativo, dovrebbe pensarci bene prima di partire in quarta con forme e colori, perché, anche in questo caso, il selezionatore potrebbe restare spiazzato, e ritenere il candidato poco adatto alle regole più o meno esplicite che vigono in quel dato luogo di lavoro.


5 - Una questione di coerenza

La posizione vacante riguarda in qualche modo la creatività, come grafico, web designer, growth hacker, o simili? Fantastico, allora un cv sotto forma di infografica potrebbe essere davvero quello che ci vuole per fare colpo su chi deve valutarci... Se invece si tratta di tutt'altro ambito, forse è meglio lasciar perdere: per dire, che senso avrebbe mostrare le proprie doti "artistiche" se ci si propone come contabile? Chi dovesse leggere il curriculum si chiederebbe senz'altro se abbiamo letto bene il testo dell'annuncio, e finirebbe con il pensare che abbiamo le idee un po' confuse - a dir poco.


Tanti punti su cui riflettere, vero?

Ma la questione di base appare chiara - per quanto la novità possa affascinarci, è il caso di fermarsi e pensare prima di agire: perché non sempre ciò che fanno gli altri è giusto (per noi), e non sempre ciò che ci sembra un'ottima idea pare altrettanto buona a qualcun altro.

E soprattutto, mentre ragioniamo sulla forma da dare al nostro cv, valutiamo come si deve anche il suo contenuto - in poche parole, abbiamo le capacità e le competenze richieste per la posizione a cui vorremmo candidarci?

In fondo, non dobbiamo mai dimenticare che un aspetto insolito e creativo può forse rendere ottimo un curriculum già buono, ma che nessun artificio, per quanto studiato e sofisticato, potrà mai "salvare" un cv mediocre, né regalarci delle doti o delle abilità che non possediamo - e questo lo sappiamo tanto noi quanto il recruiter.

Insomma, niente di male nel presentarsi in modo insolito - purché lo si faccia al momento giusto e nell'ambiente giusto!


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