#CronacheDiQuora - Risposte... d'autore!

consigli per scrittori esordienti

Ve l'avevo promesso all'inizio dell'anno - quindi è arrivato il momento di mantenere.

Le #CronacheDiQuora sono tornate.

D'ora in poi, quando il tempo me lo consentirà, condividerò con voi le perle di saggezza (!) con cui delizio (o esaspero, chissà) chi mi segue su Quora.

Per cominciare, un argomento che ultimamente mi sta molto a cuore!

Da autore esordiente, nel mio feed non potevano mancare domande su libri, editoria e affini: ecco allora le risposte che ritengo più utili e "riuscite":


Domanda 1Quali suggerimenti daresti a qualcuno che vuole scrivere il suo primo libro?


Risposta:

Sulla base della mia (per ora breve) esperienza di blogging e di scrittura di racconti, non pretendo di offrire indicazioni particolarmente autorevoli e men che meno valide per tutti.

Detto ciò, ecco le dritte che darei a chi volesse scrivere il suo primo libro:

  • Pianifica: stabilisci per bene sia i temi che vuoi affrontare, sia lo svolgimento, almeno a grandi linee, della storia che ti accingi a creare: mettere troppa carne al fuoco o darsi degli obiettivi troppo ambiziosi può spegnere l’entusiasmo dopo le prime pagine;
  • Sii costante: non importa se per tre ore o per venti minuti, ma cerca di trovare ogni giorno un po’ di tempo per riprendere in mano il tuo lavoro, per rileggerlo e per proseguire anche solo di qualche paragrafo - più tempo lasci fra una sessione e l’altra, più rischi che il ferro si raffreddi, per così dire, e che l’intero progetto si areni;
  • Editoria tradizionale o self-publishing? Si tratta di una scelta delicata, che può essere influenzata da molti fattori - io ad esempio ho optato per il secondo, avendo solo pochi racconti e volendo prima “saggiare” la risposta del pubblico; certamente questa via mi ha permesso di avere subito il mio libro negli store online, ma l’attesa per la risposta di una Casa Editrice sarebbe stata compensata da tutta una serie di servizi (editing, cover design, promozione), che chiaramente con il self non sono scontati;
  • Fai networking: in attesa del lancio del tuo libro, inizia a costruire dei solidi rapporti con le comunità di lettori che trovi sui social media, con i book bloggers, e con i tuoi colleghi autori - costruire una rete di contatti ti sarà utile per far conoscere il tuo lavoro e raggiungere potenziali beta-readers per avere un primo feedback.

Ecco, questo era quello che volevo dire - in bocca al lupo :)


Domanda 2: Come si scrive e distribuisce un libro, ad esempio una guida alimentare?


Risposta:

Prima ancora di iniziare, bisogna definire per bene ciò di cui ci si vuole occupare e a quale pubblico ci si vorrebbe rivolgere.

Nel caso specifico:

  • Quale genere di guida alimentare - una trattazione dal taglio tecnico oppure dal linguaggio più accessibile? Dal punto di vista medico o incentrata su esempi pratici?
  • Quale pubblico - Vegani, persone che vogliono perdere peso, celiaci? Donne o Uomini? Persone con una certa esperienza o completi neofiti?

Una volta stabilito ciò, la scrittura risulterà più agevole, perché avendo in mente il proprio pubblico-target, sarà più semplice immedesimarsi nei suoi dubbi, nelle sue esigenze, nel suo modo di pensare.

Ultimata la redazione e concluso l’editing, eccoci arrivati al momento della distribuzione.

Se si pensa ad un e-book gratuito, la strada maestra è renderlo disponibile sul proprio blog - magari a fronte di una condivisione dei propri articoli o dell’iscrizione ad una newsletter: in effetti, moltissimi blogger usano contenuti simili per attrarre nuovi lettori.

In aggiunta, si può provare a contattare altri blogger nella stessa nicchia, nel caso siano interessati a ospitare il nostro contributo.

Se invece si vuole guadagnare direttamente, le opzioni sono essenzialmente due: rivolgersi alle Case editrici (tenendo però conto dell’alta probabilità di rifiuti o comunque di lunghe attese), oppure il self-publishing, mediante piattaforme quali PubMe, la quale, oltre ai servizi di pubblicazione in e-book e in cartaceo, rende possibile la distribuzione presso i principali store (Amazon, IBS, ecc.).

Spero di essere stato di aiuto - in bocca al lupo :)


Domanda 3: In che modo si può guadagnare con un blog letterario?


Risposta:

Come per altre tipologie di siti web, anche un book blog può diventare una fonte di guadagno.

Tralasciando metodi generici come ads e banner (sempre meno tollerati dagli utenti, come testimoniato dalla crescita degli ad-blocker), ecco alcune opzioni più adatte al tuo blog:

  • Promozione dei tuoi stessi libri, se ne hai pubblicati: inserire una descrizione e un link all’acquisto sulla homepage o come widget può indurre i tuoi lettori a darci un’occhiata, e magari a mettere mano al portafogli;
  • Servizi editoriali: se hai esperienza come editor, disegnatrice di copertine, ecc., puoi mettere a disposizione di altri autori le tue competenze - in tal caso, però, tieni conto del fatto che diversi blogger offrono gratuitamente almeno alcuni servizi (recensione, segnalazione), quindi per farti pagare devi garantire qualcosa molto al di sopra della media;
  • Programmi di Affiliazione - Amazon, Libreria Universitaria e altre realtà prevedono questo tipo di collaborazione: nel caso accettassi, ricordati di aggiungere sempre la relativa avvertenza al termine di ogni segnalazione o recensione.

Spero che queste dritte ti possano essere d’aiuto - in bocca al lupo!


Niente male, vero?

Se siete scrittori in erba (o ne conoscete qualcuno), che ne direste di condividere questo post? A presto!


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