#GiovaniDiOggi - Siamo tutti Erostrato?

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Negli ultimi tempi, soprattutto se vivete in Veneto e seguite la cronaca locale, avrete sentito parlare di Erostrato, il vandalo che dal luglio del 2017 ha terrorizzato il piccolo centro di Cesiomaggiore, nel Bellunese, con diversi atti sconsiderati, fra cui scritte inneggianti al nazifascismo, minacce al sindaco della cittadina, e persino un pacchetto di caramelle "condito" di spilli e lasciato in una Scuola d'Infanzia.

Un'escalation che ora sembra aver portato due sospetti (padre e figlio) nel mirino degli inquirenti, e il caso sulle pagine dei quotidiani nazionali.

Ma chi è Erostrato, e perché i due uomini hanno scelto un nome così particolare?

Per scoprirlo, dobbiamo fare un bel salto all'indietro nel tempo di quasi duemilaquattrocento anni, nella città di Efeso, nell'attuale Turchia: in quell'importante metropoli, infatti, il 21 luglio del 356 a.C., il pastore Erostrato diede alle fiamme il celebre Tempio di Artemide, vanto degli Efesini e menzionato fra le Sette Meraviglie del Mondo antico.

Catturato poco dopo il suo folle gesto, il piromane giustificò la sua impresa con il desiderio di essere ricordato dai posteri, proprio grazie ad essa.

Ovviamente, il processo si concluse con la condanna a morte del colpevole.

Non solo: proprio per frustrare i sogni di gloria di Erostrato, i suoi concittadini ne decretarono anche la damnatio memoriae - ovvero, l'oblio del suo nome - e tennero fede al loro proposito, tanto che solo tre storici antichi (Eliano, Strabone e Solino) lo menzionano nelle proprie opere.

Rileggendo questa antica vicenda, non ho potuto non pensare a quanto i #GiovaniDiOggi siano spesso accusati di essere dei piccoli Erostrato.

Certo, non tutti mettono in atto strategie distruttive come quella del pastore efesino (o anche solo, più banalmente, comportamenti nocivi quali ad esempio bullismo e cyberbullismo)...

...però un fondo di verità c'è.

Per rendersene conto, basta dare un'occhiata alla televisione: in effetti, quante persone, anche molto giovani, sembrano davvero disposte a tutto pur di raggiungere la fama, pur di apparire?

Quante, ad esempio, invidiano il successo e persino il potere di personaggi come Kylie Jenner, che con un solo tweet ha affossato Snapchat in Borsa?

Roba da cinebrivido, avrebbe detto qualcuno.

Ed eccole partecipare ad ogni sorta di reality cretini (a volte divertenti, devo ammettere, ma sempre con quel certo retrogusto amaro), o postare centinaia di scatti privati su Instagram, attaccare briga su Facebook, o ancora tentare di appassionare i fan alle alterne vicende del proprio girovita.

L'unico punto che contesto ai censori di turno è che questa tendenza sia diffusa solo fra i giovani.

Ad esempio, partiamo proprio dai social media: quanti, famosi e non, cercano un'effimera popolarità proprio facendo leva sulle proprie qualità deteriori, e sugli istinti più bassi dei propri follower?

Imprenditori, giornalisti, politici... troviamo davvero un po' di tutto.

Tutti morti di fama, quindi?

Davvero l'ambizione può essere così distruttiva?

In un certo senso sì, ed è un vero peccato - perché in fondo il desiderio di Erostrato, di per sé, non era una pulsione negativa, tutt'altro.

A pensarci bene, infatti, l'aspirazione a lasciare un segno, a essere ricordati, può anche costituire uno stimolo a migliorarsi, e soprattutto a migliorare la realtà che ci circonda.

Ad esempio, già Francesco Petrarca, nelle sue rime, esprimeva la propria sete di gloria (per quanto non senza contraddizioni interiori), e in essa individuava una delle motivazioni per la sua opera poetica.

Se fosse stato meno ambizioso, oggi avremmo il Canzoniere?

Forse - o forse no.

E questo umile blog?

Ebbene, anch'esso nasce in parte per soddisfare il mio desiderio di eternità: in un certo senso, il "messaggio in bottiglia" che lancio nello spazio digitale.

Chissà, un giorno questo post potrebbe essere letto da archeologi del Trentesimo secolo, il mio nome potrebbe essere pronunciato di nuovo!

Può sembrare stupido, ma lo trovo un pensiero confortante - voi no?

Insomma, non trovo che ci sia nulla di male nel voler essere ricordati dai posteri, la vera differenza fra un ambizioso e un Erostrato sta nel modo in cui si intende farlo - e questa è una scelta che tocca a tutti, a prescindere dall'età.

Peccato solo che in giro per il Mondo si vedano così tanti pastori con la torcia già accesa...


E con questo, vi lascio al meritato weekend - alla prossima!


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