5 Idee per Produrre Contenuti più Ricchi (Senza Allungare il Brodo) [VIDEO + INFOGRAFICA]


Che ci piaccia o meno, in Rete la competizione è sempre più accesa.

E con i numeri raggiunti, non c'è da stupirsi:


Proprio così: quasi quattro milioni di ricerche su Google!

Richieste alle quali blogger e produttori di contenuti in tutto il Mondo cercano di indirizzare verso i propri spazi sul Web.

Ma chi sono i vincitori, in questa gara ormai spietata?

Be', nonostante le nostre giornate frenetiche, sembra proprio che i post e i video più lunghi siano quelli che ottengono i risultati migliori in termini di engagement e condivisioni.

Peccato solo che produrre a ritmo sostenuto pezzi da 1000 o anche 2000 parole o più non sia proprio una passeggiata.

Certo, la tentazione di allungare il brodo in ogni modo possibile, ad esempio usando venti frasi piene di avverbi e aggettivi inutili quando ne basterebbe una semplice semplice c'è: ma questo significa mancare l'obiettivo.

Infatti, i contenuti più corposi non sono favoriti dagli utenti e dai motori di ricerca per il semplice fatto di essere tali, bensì per la maggior quantità di informazioni che riescono a fornire a chi ne fruisce, per il livello di dettaglio che raggiungono nel trattare l'argomento di cui si occupano.

Sono più lunghi, certo - ma perché sono più "ricchi".

Per questo motivo è inutile cercare di "ingannare" Google rendendo la nostra prosa sempre più intricata, o perdendoci in un groviglio di subordinate: questo non è produrre buoni contenuti, è semplicemente creare pezzi lunghi ma "poveri", e far perdere tempo a chi visita i nostri blog.

Per fortuna, esistono soluzioni più sensate e rispettose dei lettori, che davvero rendano ciò che postiamo più utile e interessante per loro.

Eccone cinque:

5 Modi Per Scrivere Contenuti più Ricchi


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1 - Liste

Ebbene sì - le care vecchie liste (o listicle articles) sono un ottimo modo non solo per organizzare il discorso che abbiamo in mente, ma anche per ampliarlo: ogni punto, infatti, può essere suddiviso a propria volta in altri sottoparagrafi, ciascuno dedicato ad un aspetto specifico del tema in questione.

In questo modo, man mano che si aggiungono particolari all'ossatura del nostro pezzo, ci ritroveremo ad aver scritto molto di più e molto più nel dettaglio di quanto ci aspettassimo all'inizio.

Non è un caso, quindi, che questo genere di articolo sia molto sfruttato - alzi la mano chi non ha mai letto post del tipo 10 modi per..., 7 tool online per..., eccetera!

Certo, l'importante è non esagerare, né in quantità, né in profondità, altrimenti il rischio è quello di annoiare o di confondere il lettore (detto fra noi, quando vedo liste con più di venti, venticinque elementi mi passa la voglia di leggerle).


2 - Contenuti Visuali

Come recita il detto, anche l'occhio vuole la sua parte; e in effetti un'immagine ad effetto, magari con colori vivaci e qualche dato riassuntivo, non solo spezza la monotonia del testo, ma aiuta l'utente a fare mente locale di quanto ha appena letto.

Un'infografica può essere utile anche per citare le fonti del proprio post in modo più agevole e accattivante - invece che una processione di link, il lettore si trova una rappresentazione visiva dei dati da cui stiamo partendo per sostenere la nostra tesi: niente male, vero?

Lo stesso discorso vale per i video: certo, possiamo dilungarci a descrivere il funzionamento di un tool o di un'app che abbiamo appena scoperto, oppure inserire nel nostro post un breve tutorial, magari proprio quello dell'azienda, se la licenza lo consente (come ho fatto nell'articolo precedente), e limitarci a commentarlo aggiungendo qualche chiarimento a margine.

Anche in questo caso, naturalmente, l'importante è farsi prendere la mano: un'immagine ogni 200-300 parole può andare bene (anzi, secondo alcuni è l'ideale); ma usarle come sostituti del testo, quasi fosse un libro illustrato per bambini, è un po' troppo!


3 - Snippet dai Social

Abbiamo appena parlato di fonti; e quando si tratta di seguire una discussione online, ad esempio, quale soluzione migliore che riportare le parole stesse dei protagonisti?

Usando la funzione embed (con una conoscenza minima di HTML), possiamo mostrare sul nostro blog i contenuti postati direttamente sui social da politici, imprenditori, esperti di settore?

In fondo, è proprio quello che ho fatto nell'introduzione di questo post, menzionando il tweet di Francesco Russo; e lo stesso ho fatto in un pezzo recente, trovandomi a parlare di alcune testate giornalistiche.

In questo modo, non solo ho supportato il mio ragionamento con dati concreti e verificabili, ma ho ottenuto risultati simili a quelli che avrei conseguito usando contenuti visuali.


4 - Citazioni

Per lo stesso motivo, anche le classiche citazioni (magari in forma visuale, o twittabili) possono aiutarci ad arricchire in modo intelligente i nostri articoli.

Ad esempio, possiamo usarle per introdurre il nostro post, e poi spiegare perché quelle che abbiamo scelto rispecchiano la nostra tesi oppure no, elaborando il nostro ragionamento.

Oppure, al contrario, possiamo metterne una come chiosa del nostro pezzo, se sentiamo che quelle poche parole riassumano bene il punto di vista che abbiamo difeso.

Sia che provenga da un esperto, sia che si tratti di un breve estratto da una pubblicazione importante nel nostro ambito professionale, una citazione può inoltre dare maggiore autorevolezza ai nostri contenuti - purché ovviamente menzioniamo sempre la fonte.

Infine, anche con questa tattica è bene procedere con cautela: per dire, se avete già letto le stesse parole dello stesso imprenditore della Silicon Valley su venti blog diversi, forse è il caso di orientarsi su qualcosa di un po' meno sfruttato.


5 - Stralci di Podcast

Sentire la viva voce dei blogger e degli esperti che seguiamo da tempo - cosa c'è di meglio?

Grazie alla diffusione dei podcast, ora è sempre più facile sentirsi quasi a tu per tu con chi ammiriamo nel nostro campo lavorativo, con coloro che magari ci hanno ispirato più volte nel corso della nostra carriera; o anche con chi proprio non sopportiamo!

Non solo: proprio come nel caso degli snippet tratti dai social network, infatti, includere delle registrazioni (o almeno parti di esse, qualora la licenza lo permetta) ci dà il vantaggio di partire dalle esatte parole del guru o del "vip" in questione - senza possibilità di fraintendimento o di manipolazione (anche involontaria).

Ad esempio: prendiamo un podcast di qualcuno con cui non siamo d'accordo su nulla, e analizziamolo criticamente, battuta per battuta, sollevando obiezioni ad ogni suo punto - non è già un'idea geniale per un maxi-post?

E tutto senza troppa fatica - di fatto, il nostro "avversario" ci ha già offerto tutti gli spunti di cui avevamo bisogno.


Insomma, direi che di idee ne abbiamo messe sul piatto, vero?

Come avrete notato dai link che ho piazzato qua e là, i post più recenti di questo blog sono pieni di esempi concreti di applicazione di queste tattiche!

Tanto che proprio ora, mentre state finendo di leggere, vi siete goduti (spero) oltre millecento parole, più un video, un'infografica, uno snippet e una lista...

Un pezzo più ricco di così!

Ma ora, ditemi voi: quali tecniche usate per rendere i vostri contenuti più corposi?


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