#GiovaniDiOggi - Sei un Millennial e Vieni dal Sud? Allora sei un Parassita!

Il pregiudizio contro i giovani elettori del Sud del M5s

Pensavo che a questo giro le cose sarebbero andate diversamente.

Alle Elezioni Politiche della scorsa settimana, infatti, i #GiovaniDiOggi hanno ascoltato i tanti appelli a loro rivolti (forse anche il mio), si sono fatti sentire: in base ai dati disponibili, ben l'86% dei nuovi elettori (ovvero di tutti i ragazzi dai 21 anni in giù) si sarebbe recato alle urne il 4 marzo.

Millennials responsabili, quindi: per una volta, nessuno avrà nulla da ridire sui giovani e sul loro atteggiamento nei confronti della Politica...

A quanto pare, invece, sono stato deluso di nuovo: nessuna parola buona per i giovani - soprattutto quando non votano i partiti "giusti", verrebbe da dire.

Paranoie, un segno di complottismo incipiente, magari?

Forse no - provate a guardare alcuni di questi titoli, usciti proprio ieri:




"Sono soprattutto giovani", si specifica.

"Assalti", "assedi"... se vi sembrano termini eccessivi, avete ragione: dati alla mano, infatti, le varie testate ammettono che agli uffici del Caf di Bari si è accodata "una cinquantina di persone" - non poche, certo, ma davvero è il caso di usare toni così melodrammatici?

Ora, a Bari, ad esempio vivono circa 325.000 persone; basta un po' di Matematica davvero spicciola per rendersi conto che 50/325.000 = 0,00015.

Sì, avete letto bene: un miserrimo 0,015% della popolazione barese - e anche considerando nel computo i cittadini di altri Comuni vicini, o considerando invece il caso di Palermo, dubito che la percentuale cambi di molto.

Una frazione infinitesima, insomma; che tuttavia basta e avanza ad alcune testate per iniziare a parlare di sportelli pubblici "presi d'assalto" dalle folle (di aspiranti nullafacenti?).

Si tratta di un'esagerazione giornalistica, di un espediente per vendere qualche copia in più, per fare qualche clic in più?

Certo, può essere: ma io (e datemi pure del fissato) ci vedo qualcosa di più, e di peggio.

Io ci vedo l'ultimo colpo di coda di una mentalità antiquata, e decisamente "razzista", che individua in giovani e Meridionali il prototipo dell'Italiano parassita - un pregiudizio che forse esce rafforzato dal successo del MoVimento al Sud.

Secondo gli articoli riportati, le richieste inoltrate provengono da "giovani", "disoccupati", "dal basso livello culturale"...

In parole povere, non è difficile che nella mente di molti lettori prenda corpo l'equazione "giovane del Sud" = "elettore del M5s, ignorante, sfaccendato e pronto a intascarsi denaro senza far nulla".

E questo nonostante gli amministratori dei Comuni interessati abbiano parlato sì di "curiosità" verso l'iniziativa promossa dai pentastellati, ma negato recisamente la diffusione di una "frenesia" fra la popolazione locale.

Ecco.

Nel corso degli anni, dentro e fuori la Rete, ho conosciuto moltissimi giovani venuti dal Sud, persone brillanti e motivate che hanno costruito carriere di successo, così come tanti altri che ancora stanno lottando in ogni modo possibile per un futuro migliore.

Persone come Aida Millecento, che dalle pagine del suo blog descrive così bene la morsa di immobilismo, di aspirazioni frustrate che strangola ogni giorno tanti ragazzi in quelle terre, ma anche la volontà di continuare a resistere, nonostante tutto.

E leggere articoli come questi, e vedere con i miei occhi lo scherno che come sempre si riversa copioso dai social media, mi rattrista, anzi mi indigna.

Ogni insulto mi sembra uno schiaffo in faccia a tutte queste persone, a tutti i loro sacrifici.

A scanso di equivoci: non vengo dal Sud, né ho votato per il Movimento 5 stelle: però so che cosa significa non avere prospettive, veder fallire tutti i propri sforzi per fare qualcosa, per cambiare qualcosa.

Per questo mi piacerebbe che ci fosse più considerazione anche per noi ragazzi.

Un compito delicato come quello della Comunicazione dovrebbe essere svolto nel modo più delicato, più rispettoso della dignità di ciascuno che si possa immaginare; e non ridursi corroborante di narrazioni tossiche dannose per tutti, magari per acchiappare qualche visita in più, produrre flame in pura stile "lotta fra poveri", e magari sbarcare il lunario con Google Ads.

Siamo persone, non dettagli succosi per fare click-bait spinto.

Perché è inutile lamentarsi della scarsa partecipazione dei giovani alla vita pubblica, se poi ogni scelta, discutibile finché si vuole, rischia di ricevere solo critiche al vetriolo.

I Millennials continueranno a fare le proprie scelte, che a qualcun altro piaccia o meno: ma chiunque voglia avere una minima speranza di farsi ascoltare da loro, dovrà fare di meglio che deriderli.

Scusate lo sfogo.

Che mi dite, ho frainteso tutto? Oppure non sono (ancora!) del tutto fuori di testa? 


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