5 Errori Non-Tecnici ma Letali per un Blog [VIDEO + INFOGRAFICA]


Quando si parla di blogging, la discussione si sposta di frequente (e non senza ragione) su argomenti tecnici - quale piattaforma utilizzare, quali plug-in installare, quali accorgimenti per la SEO adottare, e via dicendo.

Tutti aspetti molto importanti, non mi fraintendetemi: però, nel corso degli anni, ho notato spesso come regole considerate quasi sacre dagli esperti di settore non fossero affatto così stringenti per il successo di un blog, anzi.

Ad esempio, ho visto blog ospitati su Blogspot ottenere molto più seguito di altri installati su Wordpress; alcuni con hosting a pagamento mangiare la polvere di altri con hosting gratuito...

In effetti, a conti fatti, mi è parso di capire che gli errori davvero pericolosi per un blog abbiano poco a che fare con questioni tecniche, e molto di più con il buon senso e la personalità di chi ci scrive - questioni che nessun plug-in, per quanto sofisticato, è in grado di risolvere.

Ecco qui quindi quelli che considero i 5 errori non-tecnici più pericolosi per un blogger:

5 Errori Non-Tecnici da Evitare sul Tuo Blog

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1 - Incostanza

Diciamo la verità - il tempo sembra non bastare mai: fra casa, lavoro, varie ed eventuali, è difficile sfornare nuovi fantastici post a spron battuto.

Proprio per questo, però, è necessario trovare e adottare un ritmo di pubblicazione adatto a noi, e cercare di mantenerlo nel tempo: altrimenti, il rischio è quello di disorientare i lettori, prima bombardandoli con decine di contenuti, e poi lasciandoli "a secco" per settimane, o magari anche di più.

Il risultato?

Il loro entusiasmo dura meno di uno yogurt lasciato fuori dal frigorifero a Ferragosto... e una volta che tentiamo la rimonta, quasi nessuno è rimasto ad aspettarci.


2 - Ignorare i commenti

Uno degli aspetti più interessanti del blogging è proprio quello di suscitare delle reazioni, di iniziare una discussione.

Questo, però, avviene solo se i lettori si sentono incoraggiati a dire la loro: al secondo, terzo commento lasciato senza risposta, è molto probabile che gettino la spugna e se ne vadano, in cerca di blogger più cordiali.

Ma c'è anche di peggio: che dire, ad esempio, di quei blogger che rispondono selettivamente, interagendo solo con alcuni lettori e trascurando gli altri?

Purtroppo succede anche questo, e si tratta di un comportamento non solo scorretto, ma anche stupido: magari una risposta cordiale è tutto ciò che serve per fidelizzare quel lettore... e invece ce lo siamo lasciati scappare.


3 - Evitare il networking

Nel caso siate nuovi del blogging, vi svelo un segreto: i primi lettori di un blogger emergente sono proprio altri blogger (o aspiranti tali).

Proprio per questo, è una buona idea interagire con i contenuti dei nostri lettori, condividerli, discuterne insieme: nel tempo, ci si crea intorno una rete di amici pronta a sostenerci.

Ma non solo: tenendo d'occhio i progressi dei nostri pari, potremmo scoprire strumenti utili, identificare trend interessanti, o al contrario individuare nicchie ancora poco sfruttare, e da fare nostre con poco sforzo.

Manteniamo una mente aperta - guai a fare gli snob!


4 - Non promuovere abbastanza

Sui social, in particolare quelli ad alta velocità come Twitter, la durata di un contenuto può essere davvero breve - e non è detto che tutti se ne accorgano.

Ecco perché postare un aggiornamento e finirla lì non è abbastanza; al contrario, devi insistere, con garbo, nel proporre i tuoi post al pubblico.

Con buon senso, quindi, cerca di ricondividere nel tempo i tuoi contenuti ancora attuali ad intervalli regolari - piattaforme quali Buffer, Hootsuite o IFTTT possono renderti più agevole il lavoro, lasciandoti il tempo di pensare a nuovi post.


5 - Aspettarsi risultati immediati

Tutti ci buttiamo in una nuova avventura con grandi aspettative, da un certo punto di vista è anche sano pensare in grande - altrimenti non ci proveremmo nemmeno.

Questo, però, non deve impedirci di fare i conti con la realtà: in Rete, ogni giorno, miliardi di persone producono, consumano e condividono una mole spropositata di contenuti: una quantità enorme, nella quale in qualche modo dobbiamo provare a emergere.

Peccato solo che richieda una buona dose di tempo e lavoro: migliorare i nostri contenuti, ottimizzarli in ottica SEO, costruirci un seguito sui social...

Niente che si possa realizzare da un giorno all'altro.

Guai quindi a scoraggiarsi subito, se i risultati sperati faticano ad arrivare!


Insomma, come abbiamo visto, le insidie per i blogger non si annidano solo in un codice HTML difettoso o in una pagina lenta a caricarsi, ma anche in un atteggiamento controproducente e poco proattivo.

E in fondo, se sugli algoritmi di Google abbiamo poca influenza, abbiamo invece molto più margine di manovra su di uno strumento ancora più importante...

...noi stessi!

E finché la nostra buona volontà e lo spirito giusto sono con noi, la strada per il successo è un po' meno in salita.

E voi che cosa ne dite? Sono questi gli errori più gravi per un blogger, o ne avete incontrati altri? Alla prossima!


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