Google Plus - Ne Vale Ancora la Pena? [VIDEO + INFOGRAFICA]


Come sapete, non ho mai fatto mistero del mio interesse per Google Plus.

Nonostante la sua popolarità rispetto ad altre piattaforme sia piuttosto limitata, infatti, ci sono ancora delle buone ragioni per dare una seconda chance al social lanciato da Google nel 2011.

Certo, G+ non ha la pervasività di Facebook, né la rapidità di Twitter, e nemmeno la specificità di LinkedIn - questo, però, non significa che non abbia un suo potenziale.

Google Plus, Come Usarlo e Perché

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Prima di tutto, la piattaforma può contare su protezioni eccellenti: come abbiamo detto, Google+ è il figlio di Google.

E come mai siamo tutti così attenti a ciò che fa Google?

Cos'è che ce lo rende così interessante?

Esatto - la SEO: un ottimo motivo, mi sembra.

E in effetti, guarda caso, dagli esperimenti condotti da diversi esperti di ottimizzazione e web marketing è emersa una correlazione positiva fra il numero di +1 guadagnati da un contenuto su G+ e il posizionamento dello stesso fra i risultati di ricerca.

Niente di cui stupirsi, in fondo - credo sia ovvio che Big G conservi un occhio di riguardo per ciò che cattura l’interesse sulla piattaforma figlia!

Ma i vantaggi di Google+ non sono solo di natura tecnica: un altro suo punto di forza, infatti, è costituito dalle community.

Purtroppo, ora come ora molte sono lasciate a sé stesse, oppure sono ridotte a semplici discariche di contenuti, veri e propri paradisi per spammer.

Questo, però, non deve farci sottovalutare l'esistenza di tantissimi gruppi attivi, dove commenti e/o +1 sono la norma o quasi!

E, a giudicare dai risultati che ho ottenuto, il tempo impiegato nella ricerca dei gruppi più attinenti alla propria nicchia viene ripagato abbastanza in fretta, come mi ha mostrato Google Analytics:


Visto?

Chi arriva qui sul blog da Google+ ci rimane in media un minuto e quarantadue secondi, visitando una pagina e mezza.

Fra le altre fonti di traffico social, soltanto la piattaforma Blogger riesce a fare di meglio!

E si tratta di un risultato importante: lo sappiamo tutti, Google ama i siti che riescono a trattenere più a lungo i visitatori.

Che dite, vi ho convinti?

Ora, però, dobbiamo capire come sfruttare al massimo il potenziale di Google Plus - come si procede?

Be, prima di tutto dobbiamo assicurarci di aver compilato come si deve il nostro profilo, con link anche ai nostri account su altri social, al nostro canale YouTube, al nostro blog, ecc.: in questo modo, chiunque digiti il nostro nome su Google avrà altissime probabilità di imbattersi in tutte le informazioni utili sul nostro conto, e magari di visitare il nostro sito web.

Allo stesso tempo, usiamo i nostri altri canali social per far sapere a tutti che ci troviamo su G+ - magari anche i nostri contatti su Twitter, Facebook eccetera lo usano già!

Quindi, per assicurarci di raccogliere tanti, preziosi +1 per il migliorare nostro posizionamento, dobbiamo fare attenzione a condividere i nostri post solo in quelle community che sappiamo interessate a contenuti come i nostri - e sempre con un occhio di riguardo per le regole di ogni singolo gruppo: le conseguenze di un'infrazione, infatti, potrebbero essere poco piacevoli.

E come sempre, guai a fare spam a pioggia - Google se ne accorge!

Una volta entrati in confidenza con l'ambiente, potremo iniziare a condividere i nostri post - un buon modo per attrarre l'attenzione, che sto sperimentando di recente, è quello di scrivere un breve titolo in grassetto all'inizio di ogni condivisione, e di utilizzare due, tre hashtag appropriati per migliorarne la visi

In dubbio su quali community possano fare al caso vostro?

Se il vostro target è un pubblico principalmente anglofono, non avete che l'imbarazzo della scelta: soprattutto su temi quali i social media, la SEO, il Web Marketing in generale, ma anche Blogging, Scrittura, Benessere e Artigianato, non avrete difficoltà a trovare professionisti statunitensi, britannici o indiani pronti a interagire con i vostri contenuti.

Restando in Italia, invece, la scelta per forza di cose si restringe, ma non al punto da dover gettare la spugna!

Ecco alcune delle community italiane di Google Plus che frequento ogni giorno o quasi:

Su libri, letteratura, recensioni:



Su social media, web marketing, SEO:



Su creatività, arte, fotografia, eccetera:



Insomma, come vedete, non è difficile trovare almeno un gruppo in cui trovare professionisti dello stesso settore.

E mi raccomando, non fatevi ingannare dai numeri: community da poche centinaia di utenti possono avere infatti un tasso di engagement molto più alto rispetto a gruppi di dimensioni ben maggiori.

Che ne dite, la concedete un'altra chance a Google Plus?

Se volete, ci vediamo anche là - alla prossima! 


Una prima versione di questo post è stata pubblicata su Quora il 27 aprile 2018

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