GDPR, La Gran Di P... Rottura - ma alla fine ce l'ho fatta (spero!)

In ritardo con la GDPR? Ecco qualche soluzione gratuita per mettersi in regola

Opportunity Seekers 2.0 is back!

Vi siamo mancati?

Quasi tre settimane fa, l'arrivo della temuta GDPR (General Data Protection Regulation), o meglio, la mia insoddisfazione con le risposte fornite dalla piattaforma Blogger, mi aveva messo K.O.

Quel semplice banner messo un po' così, proprio all'ultimo momento, non mi convinceva neanche un po': dov'era la possibilità di classificare i cookie?

E dov'era la possibilità di fare opt-in e opt out?

Nessuna risposta, purtroppo - a quanto pare, Google ha praticamente lasciato i suoi blogger al loro destino.

E se la toppa messa in corner può essere anche andata bene per blog molto semplici, senza servizi di parti terze, per chi come me utilizza Google Analytics (sia pure con dati anonimizzati) e AddThis la questione è subito apparsa un po' più complicata.

A questo punto, le opzioni erano quattro:
  • Fregarmene: ebbene sì, avrei anche potuto tenermi quel bannerino asfittico e sperare di non incorrere in nessuna sanzione - fra tutti i siti web del Mondo, perché avrebbero dovuto beccare proprio il mio? In effetti, vedendo molte pubblicazioni online, anche piuttosto frequentate, pare che non siano stati in pochi a pensarlo;
  • Rimuovere i servizi gestiti da terzi: via tutto, o quasi - un'opzione fattibile, certo; ma anche una gran bella seccatura;
  • Chiudere tutto (è quello che in pratica hanno fatto alcune testate statunitensi, bloccando l'accesso agli utenti europei);
  • Provare a ottenere qualcosa di meglio: visto che il banner fornito da Google non era abbastanza... be', era il caso di cercare qualcosa di più "sostanzioso"!
Dopo averci pensato su, mi sono deciso per la quarta strada...

...ma che fatica - e che rottura di p...!

Gli ostacoli principali che ho incontrato sono stati due:
  1. Individuare i cookie da gestire
  2. Trovare un servizio gratuito decente
Soprattutto il secondo punto è stato fin da subito vincolante - in fondo, non ho mai guadagnato nulla da questo blog (non direttamente, cioè): quindi, perché mai avrei dovuto spendere cifre assurde per tenerlo in funzione?

Una scelta di buonsenso, questa, che però mi ha causato non pochi problemi: i servizi più validi e gradevoli da vedere, ovviamente, erano tutti a pagamento!

Fra di essi, però, uno mi è stato comunque di aiuto: il software Cookiebot, infatti, mette a disposizione uno strumento gratuito per la valutazione del proprio sito web, inclusa una lista dei cookie presenti, della loro posizione, e della loro funzione.

E questo, se non altro, mi ha permesso di risolvere il punto #1.

Poi, poco dopo, una scoperta interessante: i contenuti embedded da YouTube (che uso di frequente, e, purtroppo, sono spesso pieni di tracker) possono essere "neutralizzati" modificando il link youtube.com in youtube-nocookie.com - in questo modo, i "biscottini" spariscono, senza dover rinunciare ai nostri video! 

Inoltre, grazie al cielo, Disqus si è dotato di un proprio sistema di richiesta del consenso e di anonimizzazione degli indirizzi - bravi!

Infine, per quanto riguarda l'implementazione del banner, ho trovato un buon compromesso con il piano gratuito offerto da CIVIC - facile da usare anche per chi non ha moltissima dimestichezza con il codice, e in buona parte personalizzabile per chi lo mastica almeno un po' (ad esempio, ho potuto aggiungere senza fatica il consenso all'uso dei cookie di Pinterest): in pratica, è quella piccola "C" in campo blu scuro che adesso vedete in basso a destra dello schermo - da lì potete controllare la situazione!

Il banner di Google l'ho tenuto, comunque - meglio due precauzioni che una :)

Dopo qualche controllo, sembra tutto ok - Analytics inizia a tenere traccia delle visite solo con l'esplicito consenso dell'utente, e altrettanto fanno AddThis e Pinterest.

Bene!

Mi sembra di aver fatto il mio - al contrario di tanti altri siti, devo dire.

Se come me non siete super-programmatori, questa soluzione potrebbe fare al caso vostro; se invece volete addentrarvi nei meandri di JavaScript (ma non troppo), sul blog di Alessandro Stella trovate un codice per la GDPR molto interessante da riadattare alle vostre esigenze.

Detto questo, spero che la lunga pausa e il mal di testa siano serviti - magari ho peccato di paranoia, ma, come dicevo, l'idea di spendere anche cento euro all'anno per un blog che di per sé non me ne fa guadagnare nemmeno mezzo mi sembrava un'assurdità.

Non fraintendetemi: in questi tempi di privacy sempre più a rischio (basta pensare a quello che avviene fra Facebook e la Cina o negli Stati Uniti), onore all'Unione Europea per i suoi tentativi di proteggerci da attenzioni indesiderate.

Certo che, se avesse almeno messo a disposizione tool semplici e gratuiti per aiutare noi umili blogger ad adeguarci...

Nel frattempo, a scanso di equivoci, per visitare altri siti in modo "discreto" uso sempre Privacy Badger, estensione gratuita per Chrome, Firefox e Opera - nessun cookie le sfugge!

Va bene, dai, per questa volta ce l'abbiamo fatta :)

E voi, come avete vissuto l'arrivo della GDPR? Alla prossima!


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