Lurker - Non si Vedono ma ci Sono!

Lurker sul blog - chi sono?

Da quando ho iniziato a scrivere e postare sul Web, posso dire di far parte dell'1%.

No, non quello a cui si opponevano gli attivisti di "Occupy" qualche anno fa...

Mi riferisco a quella piccola percentuale di utenti che crea attivamente nuovi contenuti, che partecipa in modo regolare alla vita delle community online di cui fa parte.

Secondo una teoria ormai ben nota, infatti, in ogni spazio digitale l'1% degli utenti produce la maggior parte dell'azione, con un altro 9% meno attivo.

Detto così suona super-importante ed eccitante, vero?

Già.

Peccato che, numeri alla mano, ciò releghi il restante 90% degli internauti al ruolo spettatori passivi - di semplici lurker, come si dice in gergo.

Una maggioranza silenziosa, che spesso e volentieri interagisce con i nostri contenuti - ma senza andare oltre!

Ora, non so se per tutti i siti web le percentuali esatte siano davvero queste: ma da quel che ho potuto osservare su diversi blog - molti dei quali ben più autorevoli - è vero che solo una piccola frazione delle visualizzazioni si trasforma in qualcosa di più.

Il resto dei lettori svanisce nel nulla.

Né un commento, né una condivisione pubblica: entrano, si fanno il loro giro (anche lungo) e se ne vanno...

...dandoci i mal di pancia che ben conosciamo.

Ma perché lo fanno?

Perché non ci danno almeno un segnale di vita, se non di apprezzamento?

Ebbene, forse lo so.

Lo so perché anch'io, per molti anni, sono stato un semplice lurker.

Nel mio caso, le ragioni erano diverse: da un lato volevo prendermi del tempo per capire meglio chi avessi di fronte, dall'altra non sempre pensavo di saperne abbastanza per poter offrire un contributo valido alla discussione in corso.

In fondo, se ci pensate, è una dinamica non diversa da quella che osserviamo nei rapporti offline: quando ci introduciamo in un ambiente nuovo, fra persone che non conosciamo, difficilmente vogliamo subito attirare l'attenzione su di noi.

Di solito, al contrario, si cerca di studiare l'ambiente, di captarne l'atmosfera, e di capire se faccia per noi o no.

Una volta prese le misure, magari decidiamo di buttarci.

A me è successo proprio questo: dopo i primi commenti a qualche blog, un account su Disqus e un po' più di conoscenza della netiquette, ho iniziato il mio percorso sui social media - un po' per curiosità (messa in stand by durante gli anni all'Università), un po' per cercare occasioni.

Tutta questa storiella edificante per fissare tre punti importanti:


1 - Commenti e condivisioni non sono tutto

Proprio così: sebbene vederci citati su Twitter o Facebook non possa che farci (giustamente) piacere, il numero di tweet o di "mi piace" non raccontano tutta la storia - probabilmente, arrivano da quel 9% di utenti abbastanza attivo.

Il restante 90% non ha lasciato traccia - ma ha letto, e non è detto che sia rimasto indifferente, anzi.

Quindi, anche quando le condivisioni ci sembrano poche, non andiamo nel panico: il nostro post potrebbe essersi dimostrato molto più utile di quanto non sappiamo.


2 - I lurker non sono dei sadici

Lo so, lo so: almeno una condivisione potrebbero anche farla, però... 

Ma forse, in quel momento, stanno ancora cercando di conoscerci meglio; e forse, non hanno ancora aperto nemmeno un profilo!

Insomma, quel 90% silenzioso non ci sta prendendo in giro - al massimo, ci sta prendendo le misure.

Lasciamo fare.


3 - I lurker di oggi potrebbero essere i lettori di domani

Ebbene sì - e questo vale soprattutto per i blog appena nati: magari siamo su piazza da poco, i nostri primi due, tre post sono piaciuti... 

...e qualcuno ci sta seguendo in attesa di saperne di più: per poi farsi vivo al prossimo pezzo!

Ecco perché, specie all'inizio, è meglio aspettare prima di alzare bandiera bianca: con il tempo, scrivendo con costanza contenuti via via più ricchi, riusciremo a "stanare" dall'ombra questi "lettori timidi", convincendoli a seguirci senza paura.

Ci vuole pazienza, gente!


Insomma, il mondo dei lurker, così avvolto nelle ombre della Rete, conserva un certo fascino - e molte potenzialità!

Ci restano accanto in punta di piedi, forse aspettando il momento giusto per rivelarsi.

E chissà, forse stanno già collaborando al nostro successo passandosi sottobanco qualche nostro link su Whatsapp...


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