#SaveInternet - Cosa Possiamo Fare Contro la Riforma UE del Copyright

Riforma europea del copyright: cos'è e cosa fare per fermarla

Come probabilmente già sapete, fra poche ore, il 5 luglio, l'Europarlamento sarà chiamato ad esprimersi sulla cosiddetta Copyright Directive, il primo provvedimento europeo in materia di diritto d'autore dal 2001.

Ma in breve, cos'è la riforma europea del copyright? In cosa consiste?

Si tratta di un provvedimento che nelle ultime settimane ha scatenato violente polemiche, dentro e fuori la Rete: in particolare, la controversia nasce da due punti specifici della normativa:
  • Articolo 11: in pratica, agli editori sarebbe riconosciuto il diritto di richiedere un compenso a chi pubblica loro contenuti in forma di snippet - e, come è evidente, questo costituirebbe un duro colpo per gli aggregatori di notizie e per i siti più piccoli e poveri di risorse finanziarie
  • Articolo 13: le piattaforme online (in primis i social network) verrebbero ritenute responsabili per qualsiasi possibile violazione del diritto d’autore prodotta dai contenuti postati dagli utenti, di fatto obbligandole a introdurre sistemi di scansione preventiva del materiale condiviso in rete; sistemi che, per questioni di costi ed efficienza, non potrebbero che essere algoritmici - in poche parole, ci ritroveremmo davanti ad una censura preventiva automatizzata.
Da un certo punto di vista, si sta ripetendo, in peggio, ciò che è accaduto il mese scorso con l'arrivo della GDPR - le intenzioni degli eurolegislatori possono essere le migliori, ma le soluzioni messe sul tavolo appaiono eccessive: nel caso specifico, minacciano direttamente la libertà e la diversità sulla Rete, a cominciare dai contenuti in apparenza più innocui, come i famigerati meme.

In poco tempo, rischiamo di trovarci danneggiati sia come produttori di contenuti, sia come consumatori (in Spagna, ad esempio, una normativa simile ha già messo un freno a Google News).

Bruttissimo scenario, non c'è che dire... tant'è vero che l'opposizione alla riforma sta facendosi sempre più forte, da più parti:
  • In Italia, la versione locale di Wikipedia ha sospeso le proprie attività in segno di protesta;
  • Un lungo elenco di accademici, esperti e tecnici, capitanati dal "papà" di Internet Tim Berners-Lee, ha sottoscritto un accorato appello al Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani
  • Sui social media, in particolare su Twitter, #SaveInternet è in tendenza da ore.
Per fortuna, fino al momento del voto non tutto è perduto: e anche noi cittadini e internauti, nel nostro piccolo, possiamo farci sentire.

Ecco, in concreto, cosa possiamo fare contro la Copyright Directive:
  • Su Change.org, una petizione multilingue lanciata ad hoc ha già raccolto centinaia di migliaia di firme: aggiungiamo la nostra!
  • Il Progetto #SaveYourInternet, da parte sua, ci permette di contattare i nostri Eurodeputati via e-mail o via social
  • Condividere i due link appena menzionati sui social media, taggandoli #SaveInternet
Ricordate, l'anno prossimo si terranno le Elezioni Europee - a buon intenditor...

Possiamo ancora farcela, quindi: se amate i meme, gli aggregatori di notizie, e più in generale una Rete libera, di tutti e per tutti, è il momento di agire!

Dalla lotta per il ritorno della Net Neutrality negli USA a questa mobilitazione europea, la battaglia per un Web aperto è ancora tutta da combattere.

E forse, dico forse, intanto l'Unione Europea potrebbe pensare ad altre, più pressanti questioni sul tavolo.

Perché il diritto d'autore è sacrosanto, ma può essere difeso molto meglio di così.

Forza e coraggio - #SaveInternet!


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