I ladri di dati (e di tempo) che non riconosci...

I ladri di dati che non ti aspetti: come difendersi sui social

Quando si parla di furti di dati, di solito si pensa a hacker senza scrupoli pronti a infiltrarsi nei sistemi informatici più sofisticati, a business ambigui, a link malevoli da cliccare a nostro rischio e pericolo, o, alla peggio, al classico scammer pseudo-principe nigeriano e ai suoi affari incredibili (e a cui infatti non si deve mai credere).

Ecco allora che si parte in quarta installando antivirus e firewall a volontà, e magari si inizia a guardare con sospetto pure l'innocua richiesta di amicizia di zia Gertrude che si è appena iscritta a Facebook.

Ma se vi dicessi che a volte i truffatori si presentano in modo del tutto inatteso?

Questi individui non sono super-esperti di cybersecurity, né si inventano storie strampalate: al contrario, proprio la loro apparenza "normale", anzi "perbene" li rende pericolosi.

E a volte, la speranza di uscire da un periodo più o meno lungo di inattività o di insoddisfazione professionale può spingerci ad abbassare decisamente la guardia.

La tattica di questi "predatori", infatti, è in genere molto semplice: fare proposte poco appariscenti, e proprio per questo a prima vista sensate... ma alla fin fine destinate a concludersi in un nulla di fatto, lasciando l'amaro in bocca e una forte sfiducia nei confronti dei social network e di chi ne fa uso.

In base alla mia esperienza personale e a quella di amici e utenti sparsi per la Rete, però, il modus operandi di questi imbonitori è sempre lo stesso, e proprio per questo di solito presenta dei segni premonitori che con un po' di pratica possono aiutarci a "fiutare" in tempo un'offerta poco convincente.

Ecco, in breve, come vanno in genere le cose:


1 - Corteggiamento insistente

In molti casi, al "predatore" basta una breve visita ai nostri profili o ai nostri blog per mostrarsi molto interessato a conoscerci.

Senza por tempo in mezzo, è subito pronto a chiederci almeno uno scambio di e-mail, anche se in diversi casi una vera e propria call (termine a lui molto caro) al telefono o via Sype, in genere con il pretesto di "metterci tutt'e due la faccia".

Magari in quel momento stiamo cercando lavoro, oppure ci piacerebbe avere un piccolo side hustle da svolgere a casa, quindi decidiamo di dargli una chance, accettandolo fra i nostri contatti e fissando un colloquio; ed eccoci pronti alla fase successiva del piano.   


2 - Incontro incurante

Nonostante fino al momento prima il nostro interlocutore sembrasse super-interessato a noi, durante il colloquio con lui abbiamo spesso la sgradevole impressione che in realtà abbia un'idea molto superficiale di noi, dimostrando scarsa conoscenza dei nostri studi o della nostra attività di lavoro, volontariato, ecc.

Nove volte su dieci, ripiega subito su uno scialbo "parlami  un po' di te", il che in pratica significa per noi dover ripetere ciò che in teoria dovrebbe già aver letto sul nostro profilo, almeno stando alle sue parole.

E il peggio non è ancora arrivato...


3 - Ma, in soldoni...? 

Da persone un minimo civili, durante l'incontro evitiamo di affrontare subito l'argomento "denaro"; ma questa nostra dimostrazione di buona creanza ci si ritorce contro: infatti, di solito, l'altra persona ne approfitta per "mettere le mani avanti": uscendosene con frasi del tipo "Ovviamente comprendi la necessità di fare gavetta" o "Ormai tutti pensano solo ai soldi", o altre banalità del genere. 

In questo modo, vuole indurci a non parlare di una possibile retribuzione per un'eventuale collaborazione: al massimo, accenna possibili, futuri guadagni, da stabilire più avanti, "senza fretta".

E già da qui le cose prendono una brutta piega...


4 - A risentirci (forse) 

Mentre la conversazione volge al termine, si profila la possibilità di un secondo colloquio, perché a parere del nostro nuovo amico siamo davvero adatti al suo progetto: ma quando possiamo risentirci?

Be', il nostro interlocutore cambia piani almeno tre-quattro volte ("Risentiamoci martedì!", "No, anzi, meglio fra una settimana"); e nel frattempo non perde occasione di farci sentire il suo frenetico digitare sullo smartphone, facendoci credere di star cercando affannosamente un momento dedicato a noi nella selva dei suoi molti e importanti impegni ("Eh, dopodomani no, perché sarò all'estero...");


5 - Tecnica dell'Invisibilità! 

Finalmente, fissiamo una data per il prossimo colloquio, e dopo averci salutato con calore... il nostro interlocutore sparisce dalla circolazione! 

Non riceviamo più sue e-mail, e se proviamo a ricontattarlo, non arriva nessuna risposta; peggio ancora, se se capita di incontrarsi sui social media, fa finta di non averci notati, ignorando i nostri like e commenti.


A questo punto, è chiaro che cosa sia successo: noi abbiamo offerto a questa persona il nostro tempo, un nuovo contatto sui social (perché farsi un seguito in modo più onesto è possibile, ma troppo lento e faticoso per lui), e qualche dato personale (indirizzo mail, recapito Skype, ecc.) che farà la gioia di piazzisti virtuali di ogni genere.

Lui, in cambio, ci ha regalato una breve illusione... e molta aria fritta

Brutto, bruttissimo - ma succede: e per limitare il danno, ecco cosa si può fare:

  • Allontanare il reo dalla nostra cerchia sui social, smettendo di seguirlo e rendendogli inaccessibili i nostri account e blog;
  • Segnalarlo ai gestori della piattaforma di riferimento, affinché prendano i provvedimenti del caso;
  • Diffondere con discrezione la voce fra i propri contatti, così che stiano in guardia.

Inoltre, in futuri colloqui "sospetti", può essere una buona idea fornire un indirizzo e-mail secondario o usa-e-getta, da chiudere in seguito.

Infine, non sentiamoci mai in colpa per essere caduti nel tranello – a volte la necessità ci costringe a fidarci del prossimo, anche quando non si dovrebbe.

Ciò che è importante è riuscire a imparare dalla brutta esperienza e farne tesoro: perché non sempre i ladri di dati si nascondono dietro virus e tecniche super-moderne!

Che ne dite, a voi è mai successo? E nel caso, come avete affrontato la situazione? A presto!


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