#GretaThunberg e il #FridayForFuture - giù le mani dai ragazzi!

Greta Thunberg e il Friday For Future - basta polemiche!

Oggi, come probabilmente avete già letto altrove, in Italia e nel Mondo migliaia di studenti sostituiranno alle aule e ai banchi di scuola le strade e le piazze delle nostre città in occasione del Friday For Future, sciopero simbolico per chiedere a Governi e Istituzioni (ma anche ai propri concittadini) una maggiore attenzione e soprattutto misure concrete per contrastare il cambiamento climatico - un tema che dopo il fallimento di fatto degli accordi di Parigi del 2015 sembra essere in buona parte scomparso dal dibattito pubblico.

Dietro a questa iniziativa, come forse sapete, c'è una giovane attivista svedese, la sedicenne Greta Thunberg, diventata ormai una vera e propria icona globale grazie anche al suo intervento al vertice sul clima a Katowice, in Polonia, lo scorso dicembre.  

Una storia non banale e un obiettivo non da poco per Greta, che però ora si trova al centro sì di molto sostegno genuino, ma anche parecchio sostegno strumentale - per non parlare di attacchi gratuiti.

Sulla "carità pelosa" di certi esponenti politici, possiamo andare subito al sodo - quando si può usare una causa per attaccare i Governi in carica, ogni pretesto è buono (poi magari ai tempi non si è stati a propria volta dei campioni dell'ecologia, ma son dettagli). 

Ma che dire degli attacchi?

Questi ultimi, al netto di sparate fatte (e ritirate) da gente in cerca dei quindici minuti di fama perduti, sono lanciati da chi considera la questione climatica una semplice menzogna, una finta bandiera per la parte politica che avversano; per queste persone, infatti:
  • Greta voleva soltanto trovare un modo cool per far parlare di sé   
  • Greta voleva marinare la scuola
  • Greta è manipolata da oscure élite innominabili
Ora, le prime due accuse sono risibili: oggi per far parlare di sé si fa prima a fare i terrapiattisti su YouTube o tentare la fortuna con un reality, mentre per "far forca" generazioni di ragazzi hanno escogitato sistemi ben più semplici.

La terza, però, è oltraggiosa, e per diversi motivi.

Per giustificarla, ci si è attaccati a tutto - alla sua giovane età, alla sua condizione (Greta convive con la Sindrome di Asperger), alla sua nazionalità (per alcuni la Svezia è una colonia del Nuovo Ordine Mondiale)...

...ma perché negare a questa ragazza il diritto a un'opinione e a esprimerla?

Sì, è molto giovane: ma forse proprio la sua età la porta a preoccuparsi di più del futuro - al contrario di chi fra venti o trent'anni su questa Terra probabilmente non sarà più.

Sì, la sua condizione non è una cosa da poco - ma non implica affatto un ritardo mentale, anzi: forse proprio la capacità di focalizzarsi con estrema tenacia su un obiettivo, propria delle persone nella sua stessa situazione, sta contribuendo al suo successo... all'entusiasmo con cui tanti suoi coetanei (ma non solo) hanno raccolto l'appello.

Questi giovani... quando sembrano apatici, li si accusa di non avere valori (o meglio, tradotto, di non avere quei valori che qualcuno vorrebbe inculcare loro a forza).

Quando si esprimono, anche solo alle urne, li si compatisce come "idealisti" (o meglio, tradotto, come dei guastafeste che rischiano di compromettere uno status quo che a qualcuno fa comodo).

Greta e i suoi giovani alleati hanno tutte le risposte?

No, ma almeno ci provano.

Non sbaglieranno niente?

No, e guai a creare falsi miti; ma le loro intenzioni sono buone: e proprio per questo servono dialogo e scambi di esperienze fra persone di ogni generazione - i loro buoni propositi vanno ascoltati e nel caso sorretti, non derisi. 

Perdono un giorno di scuola?

Amen, lo possono recuperare: per imparare (e magari dimenticare subito dopo) la data di una battaglia o la dimostrazione di un teorema c'è ancora tempo, per il nostro Pianeta forse no

Giù le mani dai ragazzi - e da chi vuole aiutarli a creare un Mondo migliore.


Popular posts from this blog