Quando lo spot centra... il bersaglio sbagliato


Visto che siamo a venerdì, e che la settimana è stata un po' faticosa (almeno per me, per vari motivi), concediamoci un argomento in genere (ma non sempre) leggero - gli spot pubblicitari.

Ad esempio, negli ultimi giorni, sta andando forte questo:


Simpatico il micio al pianoforte, vero?

Tantissimo - forse troppo.

Dopo averlo visto la prima volta in televisione, infatti, la prodezza del gattino mi era rimasta impressa... ma del prodotto non ricordavo nulla.

Era cibo per gatti?

L'ennesima spazzola cattura polvere?

Un corso di pianoforte rivolto a felini domestici?

Alla fine, andandomelo a rivedere, ho scoperto l'arcano - si trattava di una merendina.

...Eh sì, so che lo state pensando anche voi: cosa cavolo c'entra un gatto con uno snack per umani?

Proprio per questo lo spot, per quanto simpatico e nel suo piccolo memorabile, manca l'obiettivo; o meglio, centra quello sbagliato - ora tutti ci ricordiamo del micio, ma del prodotto non troppo.

E questo perché l'elemento più interessante, quello più notevole, il quid insomma non ha niente a che fare con l'oggetto di tutta la vicenda - le povere merendine, infatti, sono presentate in modo piuttosto banale, quasi fossero loro le comparse.

Un vero peccato, soprattutto perché altri brand hanno saputo trasformare il proprio prodotto nel protagonista o nel fattore WOW di storie tutt'altro che banali.

Per esempio... ve lo ricordate questo?


Insomma, se qualche pubblicitario sta leggendo questo post, stia in guardia - renda il giusto onore al prodotto, o possa un asteroide colpirlo...!

E con questo, penso che andrò a comprarmi una merendina: a presto! 


/* DISCLAIMER: i video caricati sono presenti a puro scopo dimostrativo - né YouTube, né i due brand citati e tantomento la  kattifissima Lobby delle Merendine mi ha pagato, rimpinzato o minacciato con asteroidi per parlare di questi spot */ 

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